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venerdì 24 agosto 2018

Lenovo punta ancora sui tablet. Presentati 5 nuovi modelli Android

Lenovo crede ancora nel mercato tablet altrimenti non avrebbe presentato ben 5 nuovi modelli Android, concepiti per il tempo libero e l’intrattenimento in famiglia. Tre i modelli della serie E con il Lenovo Tab E7, il Tab E8Tab E10 e i nuovi tablet “mainstream” Lenovo Tab M10 e “premium” Lenovo Tab P10, potenti, sottili, leggeri e pensati specificamente per l’uso domestico.
  • Lenovo Tab E7
  • Lenovo Tab E8
  • Lenovo Tab E10
  • Lenovo Tab M10
  • Lenovo Tab P10
La serie E con i suoi tre modelli è accessibile a tutte le tasche permettendo di scegliere anche la dimensione giusta. I modelli hanno un nome indicativo: 7, 8 e 10 pollici per ogni esigenza.

Lenovo Tab E7 

Con Android Oreo Go Edition, display da 7 pollici e un’ autonomia che consente di guardare fino a 5 ore di video prima di ricaricare.

Lenovo Tab E8

Display HD da 8 pollici, che dà alle foto e ai video una resa particolarmente brillante, audio con Dolby Atmos e autonomia fino a 10 ore di playback video.

Lenovo Tab E10

Display HD da 10 pollici e processore Qualcomm Snapdragon 210; inoltre, camera posteriore autofocus da 5MP e anteriore a fuoco fisso da 2 MP.

Lenovo Tab M10

Sottile e leggero (solo 48 grammi): presenta doppi altoparlanti anteriori ed è molto robusto grazie all’involucro resistente agli urti.

Lenovo Tab P10

Un tablet di livello premium e prodotto di punta della nuova famiglia di tablet Android di Lenovo. Design sottile con doppio vetro doppio vetro e cornice interamente in metallo

Acer AP11D3F  AP11D4F  3ICP5/65/88 Batteria del computer portatile per Acer Aspire S3 Ultrabook S3-391 S3-951
Adattatore HP 240W 6000 PRO 12VDC
HTC B0P821007 Batteria del computer portatile per HTC NEXUS 9 (8.9") OP82100 HTC Flounder
Bose 88796 Batteria del computer portatile per Bose Soundlink Mini 2 Pack
Adattatore Samsung LED LS19A,LS22A,LS19B,LS22B,LS19C
Adattatore Dell Venue 7 8 10 11 Pro Tablet

giovedì 2 agosto 2018

Microsoft, in arrivo Your Phone. Sincronizza gli smartphone Android e iOS con Windows 10

Microsoft ha recentemente confermato che la sua prossima app mobile, Your Phone, permetterà agli smartphone di sincronizzarsi con Windows 10. L’applicazione sarà presto disponibile sui dispositivi Android e iOS, anche se, per ogni sistema, ci saranno funzionalità diverse.
Ad esempio, gli utenti Android potranno vedere le loro foto scattate con lo smartphone sul PC senza doverle inviare tramite e-mail. Inoltre, le immagini sul telefono possono essere aggiunte alle presentazioni sul PC tramite trascinamento della selezione. Se possiedi un PC con Windows 10, noterai un pin sul desktop che ti porterà direttamente all’app Your Phone e che ti consentirà di accedere ai contenuti del tuo telefono Android. Per la sincronizzazione saranno necessarie due app: una sul PC e l’altra sullo smartphone Android. Da segnalare che come requisito fondamentale il telefono dovrà eseguire almeno Android 7.0.
Per quanto riguarda gli utenti iOS, l’app del telefono vi aiuterà a collegare i vostri telefoni con i vostri PC. Fondamentalmente, una volta connessi tra loro, si potrà riprendere la navigazione web lasciata sul PC o viceversa. Nulla più. Si sa che Apple non rilascia api in questo senso per applicativi di terze parti ed è forse lo scotto maggiore che gli utenti della mela devono pagare. Non è ancora chiaro in che modo gli utenti iOS saranno in grado di scaricare l’app Your Phone sui propri dispositivi, ma Microsoft, probabilmente, la renderà disponibile nell’App Store in un futuro non troppo lontano.

Clevo W650BAT-6 Batteria del computer portatile per Clevo 6-87-W650S-4D4A1
Adattatore Asus EXA0904YH R32379 N53S,N55S Notebook PC
Bose 063404 Batteria del computer portatile per BOSE SOUNDLINK Mini I serie
Adattatore Acer Iconia W510 W510P W511 W511P
Bose 061384  061385 Batteria del computer portatile per BOSE SOUNDLINK Mini serie
DELL 4GVGH 84Wh Batteria del computer portatile per DELL XPS 15 9550 4GVGH 1P6KD
DELL 90V7W 56wh Batteria del computer portatile per Dell XPS 13 5K9CP DIN02 JD25G

lunedì 4 giugno 2018

I tablet tornano nel sito ufficiale Android

tablet non sono dispositivi che stanno dando tantissime soddisfazioni ai vari produttori. Forse tra tutti quelli più venduti sono proprio gli iPad di Apple, anche se rispetto gli iphone le vendite sono davvero molto (molto!) più basse. In futuro potrebbero addirittura estinguersi ed i primi segnali di questa possibilità sono arrivati anche sul sito ufficiale di Android dove, per qualche strano motivo, la sezione “Tablet” era stata completamente eliminata. Ne abbiamo parlato in un nostro precedente articolo, ma a quanto pare non era tutto un complotto, la sezione è infatti tornata al proprio posto.

I tablet Android tornano al loro posto

All’interno della pagina ufficiale di Android la sezione Tablet, posizionata in alto a destra, era misteriosamente scomparsa. Ora però è tornata, quindi i dispositivi dovrebbero avere vita salva ancora per un po’. C’è da dire che non sono molti i produttori che stanno continuando ad investire su dispositivi di questo tipo. A parte Samsung ed Apple anche Sony ha buttato la spugna.
Vi abbiamo infatti riportato come il colosso della tecnologia abbia deciso di accantonare lo sviluppo dei nuovi Xperia Z5, tablet che avrebbero fatto seguito ai modelli dell’anno precedente. Le vendite però sono in continuo calo, la compagnia ha quindi deciso di lasciarli andare e probabilmente nessuno ne sentirà la mancanza. Voi utilizzate i tablet? Li trovate utili oppure avete deciso di accantonarli utilizzando unicamente il vostro nuovo smartphone?

FUJITSU BTP-DJK9 Batteria del computer portatile per Fujitsu-Siemens BTP-DJK9 batteria
ASUS A41N1501 Batteria del computer portatile per ASUS GL752VL GL752VW N552VX N752VW N752VX
ASUS A31N1519 Batteria del computer portatile per ASUS X540S X540L X540LA-SI302 X540SA X540S
Lenovo L13D1P32 Batteria del computer portatile per Lenovo Ideapad A8-50 A5500
Adattatore Sony SGPAC10V1 Cord/caricabatterie Xperia Tablet S
Lenovo L14L2P22  L14M2P24 Batteria del computer portatile per Lenovo U30 U31-70 E31-70 E31-80

giovedì 19 aprile 2018

OnePlus è nata come alternativa Android di iPhone

Pete Lau proprio recentemente si è lasciato andare con i colleghi di “Repubblica” condividendo qualche pensiero intimo sulla società e su quelli che sono i concorrenti. La compagnia, che comunque rimane legata fortemente ad Oppo, ha solo 4 anni, ma il cuore dei fan tecnologici è stato ormai rapito.
La missione della startup cinese, come confermato dal CEO, è sempre stata quella di proporre una vera alternativa ad iPhone nel mondo Android.
Racconta Pete che, spesso quando girava per strada e si fermava ad osservare i negozi di telefonia, si rendeva sempre più conto che iPhone era iPhone. Non esisteva una vera e propria alternativa, ecco quindi che da qui è nato tutto.

L’alternativa ad iPhone

“Nel 2013 guardavo gli smartphone nei negozi ma non c’era nulla che potesse competere con l’iPhone nel mondo Android. E invece era quello che stavo cercando. Erano già venti anni che lavoravo nel campo della tecnologia di consumo, pensai allora con il mio socio Carl Pei, che nel mondo ci dovevano essere altre persone come noi che non aspettavano altro che avere un’alternativa alla Apple.”
Risulta quindi palese la forte ispirazione verso la casa californiana, ispirazione poi che è venuta fortemente fuori con OnePlus 5, uno smartphone che ha avuto un enorme successo. Ora con OnePlus 6 si cerca di nuovo di stupire per donare ai clienti una nuova alternativa ad iPhone X.
Il punto è che con OnePlus 5 si sono superate ufficialmente le punte dei 500€. Se si vuole creare un alternativa a quello che offre Apple, ma poi ci si ritrova a spendere, bene o male lo stesso, che senso ha? Il pericolo infatti è che OnePlus 6 possa realmente costare troppo.

Il flagship Killer sta tornando

Il prossimo modello, OnePlus 6, monterà un processore di ultimissima generazione, vale a dire il Qualcomm Snapdragon 845. Secondo quanto dichiarato poi dalla società sarà disponibile con un massimo di 8GB di memoria RAM e 256Gb di memoria interna. Come però riportato anche da “Repubblica” sicuramente prevista anche la versione da 6GB di RAM e 128GB di memoria interna.
Tuttavia dopo solo 4 anni le pressioni iniziano a sentirli, Pete Lau ha infatti confermato che:
“Ogni anno è più difficile del precedente. Più cresci, più aumenta la pressione e le responsabilità. Vorrei costruire un’azienda sana e con una crescita sostenibile. Ma non so se è un obiettivo vero e proprio, forse è più una filosofia di fondo da applicare giorno per giorno.”
samsung SP368487A(1S2P) Batteria del computer portatile per:Samsung Galaxy Tab 8.9 P7320 P7300
Asus C32-TAICHI21  Buit-in Batteria del computer portatile per:Asus Ultrabook Taichi 21
ASUS C12N1435 Batteria del computer portatile per ASUS Transformer T100HA T100HA-FU006T serie
ASUS A41N1501 Batteria del computer portatile per ASUS GL752VL GL752VW N552VX N752VW N752VX
Fujitsu FPCBP434 Batteria del computer portatile per Fujitsu LifeBook AH544 E733 E734 S904 serie
Bose 061384  061385 Batteria del computer portatile per BOSE SOUNDLINK Mini seri

lunedì 2 aprile 2018

Arriva il Banana Phone, non solo simpatico ma anche resistente

Basta Android, basta iOS, basta Galaxy S9, iPhone X o Huawei P20, è tempo di cambiare, ma cambiare davvero. Ecco a voi il Banana Phone. No, non stiamo scherzando, stiamo parlando sul serio di un cellulare che assume le sembianze del famoso e gustoso frutto che tutti conosciamo. A mostrare e testare il prodotto uno Zack che non sembra nemmeno imbarazzato.
Seguiamo tutti il suo canale JerryRigEverything per visionare test crudeli sugli smartphone di ultima generazione, ora però ci viene mostrato un qualcosa davvero fuori luogo. Non il solito smartphone, ma una banana che per altro funziona davvero e già ciò che promette, ovvero effettuare chiamate.

Basta cellulari, e tempo di parlare con le banane

Si procede ad un rapidissimo unboxing del cellulare su cui compare un avviso molto importante: “NON SI MANGIA!”. Effettivamente questo Banana Phone è realizzato così bene che un morsettino potrebbe scappare. La confezione è semplicissima ed il cellulare fa sorridere tantissimo.
Una banana perfetta dotata di speaker, microfono, tasto per aumentare e diminuire il volume ed addirittura una porta micro USB per effettuare il caricamento dell’accessorio. Segue poi un rapido confronto con una vera banana. Un confronto 1:1 perfetto.
Successivamente si procede ai classici test valutando la robustezza della scocca ed addirittura un bend test. Questo Banana Phone non solo è resistente ai graffi, ma è anche solido e non accenna a piegarsi durante il bend test. Un video curiosissimo e dalla dubbia utilità che trovate in apertura.

Bose 300769-003 Batteria del computer portatile per:Bose Sounddock Portable Digital Music System Pack
ASUS A31N1519 Batteria del computer portatile per:ASUS X540S X540L X540LA-SI302 X540SA X540S
Bose 063404 Batteria del computer portatile per:BOSE SOUNDLINK Mini I serie
apple A1382 77.5WH Batteria del computer portatile per:Apple MacBook Pro 15" inch i7 Unibody serie
apple A1321 63.5wh Batteria del computer portatile per:MacBook Pro A1321 15" MB985CH/A 15" MB985
Adattatore:Microsoft 24W caricabatterie Surface 2 Windows RT,PC
Bose 063404 Batteria del computer portatile per:BOSE SOUNDLINK Mini I serie
Bose 061384  061385 Batteria del computer portatile per:BOSE SOUNDLINK Mini serie

martedì 27 marzo 2018

Attenzione a compare smartphone Android sconosciuti: Google Apps bloccate su dispositivi non certificati

Diversi utenti Android nelle ultime ore stanno iniziando a segnalare il problema delle Google Apps bloccate, si tratta di una nuova decisione presa dal colosso di Mountain View volta a inibire l’installazione delle proprie applicazioni su dispositivi non certificati.
Vi ricordiamo che il sistema operativo Mobile sviluppato dal motore di ricerca è da sempre scritto con politica open-source, grazie a ciò gli sviluppatori di diverse società sono riusciti a prendere spunto dal codice sorgente per sviluppare altre varianti dell’OS con alcune personalizzazioni su interfaccia utente e funzionamento.
Tra i maggiori esempi non possiamo che citare i tablet Fire OS realizzati da Amazon, oppure i diversi smartphone cinesi, realizzati con interfaccia decisamente non stock e che arrivano sul mercato senza Google Play Store.
Quando si tratta di dispositivi del genere, infatti, gli utenti più esperti attraverso delle particolari procedure riescono comunque ad installare lo Store di Google per permettere al sistema operativo di supportare le applicazioni disponibili su Android Stock.
Pare però che BigG abbia deciso di rivedere le sue priorità e proprio per questo ha iniziato ad inviare delle notifiche relative alle Google Apps bloccate su tantissimi dispositivi che sono dotati di software non ufficiale.
Per essere più precisi, il colosso bloccherà il funzionamento delle proprie applicazioni (Maps, Drive, Play Store, Gmail) su tutte le versioni di Android compilate dopo il 16 marzo 2018.
L’unica soluzione per gli utenti, quindi, rimane quella offerta dalle Custom ROM che offrono agli smartphone e tablet di ottenere delle versioni di Android personalizzate ma che comunque rispettano i criteri imposti dal motore di ricerca.
Non è ancora chiaro l’impatto che le Google Apps bloccate potranno avere sugli utenti che nel corso dei mesi precedenti hanno acquistato dispositivi che eseguono un sistema operativo Android non ufficiale, in particolare questa decisione potrebbe anche diminuire drasticamente le vendite dei tablet Fire OS di Amazon.

Adattatore:DELL OPX 9020 7020 3020 XE2 T1700 Tower 290W Power Supply
Bose 404600 Batteria del computer portatile per:Bose SOUNDLINK I II III
Bose 061384  061385 Batteria del computer portatile per:BOSE SOUNDLINK Mini serie
ASUS A41N1501 Batteria del computer portatile per:ASUS GL752VL GL752VW N552VX N752VW N752VX
Bose 063404 Batteria del computer portatile per:BOSE SOUNDLINK Mini I serie
ASUS A31N1601 Batteria del computer portatile per:ASUS R541UA X541SA X541SA X541SC X541UV

mercoledì 21 marzo 2018

Mate 10 Pro, nuovo aggiornamento porta miglioramenti e patch di sicurezza di marzo

Detto fatto, Huawei Mate 10 Pro sta iniziando a ricevere un nuovo aggiornamento di sistema. Lo avevamo annunciato nei giorni scorsi anche se, in realtà, il contenuto generale – changelog ufficiale alla mano – pare esser leggermente diverso. Non troviamo purtroppo il Face Unlock – che potrebbe a questo punto fare il suo approdo ufficiale una volta presentati i nuovi top di gamma P20 e P20 Pro, che metteranno in mostra nativamente una tale funzionalità – quanto piuttosto la presenza delle nuove patch di sicurezza Android di marzo. E questa è senz’altro una buona notizia, dal momento che l’apprezzato phablet Huawei top di gamma era fermo “al palo” con il livello di protezione di gennaio e, dunque, potenzialmente a rischio delle minacce alle CPU contrassegnate sotto gli appellativi di “Spectre” e “Meltdown”.
Huawei ha provveduto ad ogni modo ad imbastire manovre di affinamento software un po’ più in profondità, potenziando da un lato la sicurezza generale e dall’altro archiviando tutta una serie di fastidiosi bug lamentati dagli utenti. Su tutti, spicca l’ottimizzazione alla popolare applicazione Google Maps, in special modo per quel che concerne la fruizione della modalità picture-in-picture, inaugurata per l’appunto su Android 8.0 Oreo e insignito della possibilità di eseguire la navigazione o la fruizione di mappe in finestra.
Il nuovo aggiornamento per Huawei Mate 10 Pro, ancora strutturato secondo i dettami di Android 8.0 Oreo (EMUI 8.0) è contrassegnato dalla versione software C432B131 ed è attualmente in corso di distribuzione su tutti i modelli dual-SIM no-brand smerciati in Europa e in Italia. Il changelog conferma inoltre l’implementazione di badge di notifica per le chiamate perse, i messaggi non letti e gli aggiornamenti di sistema e la possibilità di accendere il display tramite apposito comando di Google Assistant.
Il nuovo firmware è stato ufficializzato da Huawei soltanto in queste ore ed è per questo che occorrerà pazientare per qualche altro giorno od al massimo settimana prima di vederlo su tutti i Huawei Mate 10 Propresenti sul mercato. Consigliamo ad ogni modo i possessori del terminale di controllare periodicamente la presenza manuale di nuovi aggiornamenti software dall’apposita voce presente all’interno del menu impostazioni.

Lenovo L13M4P21  L13L4P21 Batteria del computer portatile per:Lenovo Yoga 2 11
Bose 063404 Batteria del computer portatile per:BOSE SOUNDLINK Mini I serie
Bose 061384  061385 Batteria del computer portatile per:BOSE SOUNDLINK Mini serie
Lenovo BL268 Batteria del computer portatile per:Lenovo ZUK Z2
ASUS A41N1501 Batteria del computer portatile per:ASUS GL752VL GL752VW N552VX N752VW N752VX
ASUS C21N1509 Batteria del computer portatile per:ASUS X556UA X556UB X556UF X556UJ X556UQ X556UR

lunedì 19 marzo 2018

Come controllare se il vostro smartphone Android supporta i seamless update

Una delle novità forse meno appariscenti – ma comunque importanti nell’economia di un sistema operativo – introdotte da Google su Android 7.0 Nougat è il supporto ai cosiddetti “seamless update” (letteralmente aggiornamenti senza interruzioni) in ossequio alla presenza del sistema di partizione A / B. In buona sostanza, i dispositivi che supportano il nuovo sistema di partizione sono insigniti da due differenti suddivisioni, ossia a_slot e b_slot. Più che tecnico, l’obiettivo perseguito da Google è pratico: ridurre all’osso eventuali problematiche contestuali od afferenti l’installazione di un nuovo aggiornamento di sistema, abbattendo conseguentemente i tempi necessari per provvedere all’intera procedura. Un risultato che, alla fine della fiera, dovrebbe recare meno fastidio all’utente finale, in predicato di scaricare e aggiornare sul proprio smartphone un nuovo update.
Nonostante siano passati diversi mesi dall’importante aggiunta, vale comunque la pena ritornare sull’argomento, anche complice una notizia emersa proprio in data odierna avente come protagonista assoluto i nuovi Samsung Galaxy S9 e S9+. Se da un lato abbiamo sottolineato l’importanza di Project Treble come effetto della disponibilità nativa dell’ultimo Android 8.0 Oreo – in queste ultime ore è stata infatti creata la prima Custom ROM AOSP per gli ultimi “gioielli” coreani – dall’altro fa quasi da contraltare la conferma dell’assenza del supporto ai seamless update sui sopramenzionati terminali. Samsung ha insomma deciso di saltare a piè pari l’aggiunta di Google anche se, purtroppo, non si tratta soltanto di un caso isolato. Fatta eccezione per alcune vere e proprie “pecore nere” come Xiaomi Mi A1, Essential Phone, Google Pixel, Moto Z2 Force e, soltanto recentemente, gli ultimi smartphone Sony (Xperia XA2, XA2 Ultra e i top di gamma Xperia XZ2 e XZ2 Compact), la stragrande maggioranza dei produttori impegnati in campo Android non ha infatti dato seguito alle indicazioni provenienti dal gigante di Mountain View.
Ecco perché l’argomento supporto seamless update diventa quantomeno spinoso e, conseguentemente, può esser utile sia per il presente che per il futuro, allorquando saranno diversi i nuovi smartphone Android in debutto in questo 2018 (ad incominciare dalla nuova gamma Huawei P20 e dal primo top di gamma Xiaomi Mi MIX2S, entrambi attesi nella giornata di martedì 27 marzo) e la lista dei terminali impreziositi dal supporto agli aggiornamenti senza interruzione potrebbe dilatarsi o restare purtroppo intatta. Nelle righe che seguono spiegheremo come controllare se il vostro smartphone è abilitato ai seamless update, accezione quest’ultima che viene impiegata in quanto tutti gli aggiornamenti vengono scaricati nello slot inattivo e il dispositivo passa automaticamente su quest’ultimo dopo il riavvio, così da completare il processo di installazione.
Prima di addentrarci nelle operazioni, vale la pena sottolineare che le partizioni A /B portano insieme una buona e promiscua dose di vantaggi e svantaggi. Tra la prima opzione merita senz’altro il richiamo dell’azzeramento dei casi di problematiche contestuali ad un aggiornamento installato male: in soldoni, lo smartphone può semplicemente passare all’altro slot e gli errori di avvio saranno evitati; in secondo luogo, non troveremo più la schermata “Android sta aggiornando …”, visto che, una volta installato il pacchetto, il dispositivo si riavvierà normalmente e in modo più veloce rispetto al passato. Tra gli svantaggi significativi c’è però quello inerente l’aumento dello spazio di archiviazione utilizzato su un dispositivo, complice la presenza di due serie di partizioni. E questo può esser in fondo un ostacolo per tutti i terminali con poca memoria di archiviazione nativa non dotati, tra le altre cose, di uno slot micro-SD per l’espansione dello storage.
Per capire se il vostro smartphone supporta gli aggiornamenti senza interruzione si dovrà in primo luogo eseguire il seguente comando nella shell ADBgetprop ro.boot.slot_suffix dando poi l’avvio. Se la schermata non offrirà particolari indicazioni, si potrà desumere che il dispositivo non ha sistema di partizione A / B e, di conseguenza, non supporta i seamless update. Per un controllo più profondo potete provare ad inserire una seconda stringa, sempre tramite shell ADB con contestuale invio: getprop ro.build.ab_update. Come sopra, la schermata offrirà in un senso o nell’altro il responso netto e significativo.
I meno esperti potranno infine utilizzare l’app Treble Check presente all’interno del Play Store. Si tratta di un software potente e prezioso, dal momento che permetterà di capire, tra le altre cose, se un dato produttore ha aderito al supporto al Project Treble sul terminale nel quale l’app è stata installata.

Adattatore:HP CFH0240EWWB 6000 Pro/8000 Elite SFF
samsung SP368487A(1S2P) Batteria del computer portatile per:Samsung Galaxy Tab 8.9 P7320 P7300
HP 593553-001  HSTNN-CBOW  HSTNN-Q62C Batteria del computer portatile per:HP Pavilion dm4-1000 dm4-1001tu dm4-1015tx
samsung AA-PLPN6AR Batteria del computer portatile per:Samsung AA-PLPN6AR serie
Bose 300769-003 Batteria del computer portatile per:Bose Sounddock Portable Digital Music System Pack
Fujitsu FPCBP434 Batteria del computer portatile per:Fujitsu LifeBook AH544 E733 E734 S904 serie

venerdì 9 marzo 2018

Come configurare Virgilio Mail su PC e smartphone Android ed iOS

Nella categoria dei servizi web mail più utilizzati nel nostro Paese non possiamo non parlare di Virgilio Mail. Ecco una breve guida alla sua configurazione.

Ci troviamo senza dubbio di fronte ad una piattaforma flessibile, semplice da utilizzare e che, può essere configurata con pochi passaggi per l’utilizzo su PC, smartphone Android ed iOS direttamente da client di posta tradizionale, seguendo alcune brevi istruzioni. 
Con questa guida indicheremo come configurare Virgilio Mail su PC e smartphone Android ed iOS per essere utilizzato con programmi come Outlook, Thunderbird, Mail per Mac o le applicazioni native Google ed Apple per i propri dispositivi mobile.

Differenza e scelta protocollo IMAP / POP

IMAP e POP sono i protocolli utilizzati dai client di Posta su PC e smartphone Android ed iOS per l’accesso alla posta elettronica le cui principali differenze sono:
IMAP (Internet Mail Access Control)
I messaggi, sia della cartella Posta in arrivo che delle altre Cartelle, sono conservati sul server mentre su computer e dispositivi mobile viene scaricata una loro copia. Questo consente di accedere alla propria email da qualsiasi dispositivo mobile che PC consentendo di vedere sempre tutta la posta, purché tutti gli accessi avvengano via IMAP, e anche da Webmail.
POP (Post Office Protocol)
In questo caso i messaggi vengono scaricati dalla cartella Posta in arrivo del server direttamente su PC o mobile rimuovendole così dal server. In questo caso accedendo successivamente via Webmail o da un altro dispositivo, non troverete più i messaggi scaricati dal client configurato in POP. E’ però possibile scegliere la modalità POP lasciando i messaggi anche su webmail; in questo caso sarà necessario selezionare sul client in fase di configurazione, la voce “Salva copia sul server”
Il nostro consiglio: ovviamente nel caso di accesso da più dispositivi e/o Webmail, il nostro consiglio è utilizzare il protocollo IMAP che tra l’altro consente una più puntuale sincronizzazione delle email.

Come configurare Virgilio Mail su PC e smartphone Android ed iOS

Indipendentemente dal client utilizzato, sia esso un programma per PC come Outlook o Thunderbird piuttosto che il client di Android od iOS, i parametri di configurazione di Virgilio Mail sono gli stessi per cui una volta avviato il client sarà sufficiente aggiungere un nuovo account e configurare esattamente i seguenti parametri (valido per tutte le caselle @virgilio.it):
  • USERNAME (nome utente): inserire sempre completo di dominio (es: mario.rossi@virgilio.it)
  • PASSWORD: inserire la propria password ricordando che nel caso venga successivamente cambiata da webmail, andrà modificata anche sul client dove configurata.
  • SERVER DI POSTA IN ARRIVO:
    • IMAP consigliata
      • Server: in.virgilio.it
      • Porta: 993 con SSL
    • POP
      • Server: in.virgilio.it
      • Porta: 995 con SSL
    • SERVER DI POSTA IN USCITA:
      • SMTP (con SSL)
        • Server: out.virgilio.it (selezionando la richiesta di autenticazione)
        • Porta: 465 con SSL
Una volta inseriti i parametri sopra indicati e salvate le impostazioni, il client inizierà a scaricare tutte le email collegate al vostro account Virgilio Mail, consentendo inoltre di scrivere ed inviare email direttamente dal client senza dover più aprire il browser, collegarsi alla Web Mail di Virgilio ed inserire nome e password. Semplice e veloce non credete?

sony VGP-BPS38 Batteria del computer portatile per SONY SVP13 Pro13 Pro11
ASUS A41N1501 Batteria del computer portatile per ASUS GL752VL GL752VW N552VX N752VW N752VX
sony VGP-BPL21  VGP-BPS21 Batteria del computer portatile per SONY Vaio VGN-AW BZ CS FW NS NW serie
Adattatore DELL F250AD-00 250W
Fujitsu FMVNBP213  FPCBP331  FPCBP347AP Batteria del computer portatile per Fujitsu LifeBook A532 AH532/GFX
Lenovo L15L4PC0 Batteria del computer portatile per Lenovo IdeaPad 710S 710S-13ISK

mercoledì 7 febbraio 2018

Nuove versione Google Plus in arrivo su Android

Google Plus potrebbe essere stato perso di vista negli ultimi anni ma sembra che ultimamente stia migliorando molto. Il social network aveva un pò di problemi a causa dello spam, ma il colosso di Mountain View è stato molto veloce nel fornire agli utenti dei nuovi strumenti per moderare i contenuti in ingresso. Sembra che il social network stia finalmente facendo la differenza tanto da portare il motore di ricerca ad investire ulteriormente sul suo sviluppo.
Leo Deegan – responsabile tecnico di Google Plus – ha da poco annunciato che la società è pronta ad offrire una nuova versione dell’applicazione presente su piattaforma Android. Nonostante a primo impatto possa sembrare un cambiamento poco evidente, sembra che le novità saranno presenti tra le funzioni integrate non direttamente visibili all’occhio dell’utente.
Purtroppo finché non avremo la possibilità di testare con mano questa nuova versione di Google Plus non sapremo esattamente cosa aspettarci, sembra però che gli sviluppatori abbiano dedicato molto tempo nel modernizzare lo stile di funzionamentodell’applicazione. Non possiamo dire che nell’attuale versione ci siano particolarmente problemi, ma l’esponente del social network targato Google afferma che saranno integrati miglioramenti nel rendering e nello scrolling delle pagine, oltre ad altri piccoli cambiamenti visivi.
Non ci resta quindi che attendere il rilascio ufficiale della nuova versione di questo social network, nell’attesa vi ricordiamo che è possibile trovare l’applicazione dedicata alla piattaforma Android all’interno del Google Play Store.

samsung SP368487A(1S2P) Batteria del computer portatile per:Samsung Galaxy Tab 8.9 P7320 P7300
 ASUS B21N1329 30WH 7.2V Batteria del computer portatile per:ASUS D553M F553M P553 P553MA X453
ASUS B21N1329 4000mAh 7.2V Batteria del computer portatile per:ASUS D553M F553M P553 P553MA X453
LENOVO L14C3K31 Batteria del computer portatile per:Lenovo Yoga Tablet2 1050F YT2-1051F
Adattatore LG 34-Inch Ultra Wide QHD Monitor LED
Adattatore DELL OPX 9020 7020 3020 XE2 T1700 Tower 290W Power Supply
Bose 063404 Batteria del computer portatile per:BOSE SOUNDLINK Mini I serie
Bose 88796 Batteria del computer portatile per:Bose Soundlink Mini 2 Pack

giovedì 21 dicembre 2017

Collegare il PC al wifi senza password

Per collegare un PC a internet, si attiva il wifi, si seleziona la rete e poi si deve inserire la password.
Se si utilizza una password complessa o comunque che non si ricorda, si può anche scegliere di collegare il PC alla rete wifi con internet utilizzando la modalità WPS, che sta per Wi-Fi Protected Setup, che non richiede l'inserimento di password.
La maggior parte dei router-modem wifi moderni supportano la funzione WPS, quella che consente di collegare un dispositivo a un modem o router supportato senza immettere la password, soltanto che quasi nessuno la utilizza.
La funzione WPS è una bella comodità, anche perchè funziona non solo con i PC, ma anche con gli smartphone ed i tablet (solo Android), con le stampanti ed altri dispositivi di rete, quindi basta solo attivarla una volta per consentire il collegamento a internet in modo rapido.

NOTA: In questa guida scopriamo come collegarsi a una rete wifi usando WPS da PC Windows 10 e da Android, presupponendo però che il WPS sia attivo sul router, cosa che dovrebbe essere per impostazione predefinita.
Per essere sicuri che WPS sia attivo, conviene accedere al pannello di configurazione del router, cercare WPS nelle impostazioni della rete wifi e attivarlo.
Con un PC Windows 10 (ed anche su Windows 7) è possibile collegarsi a internet senza inserire la password del wifi andando prima di tutto a cliccare l'icona della connessione di rete sulla barra delle applicazioni, vicino l'orologio del desktop.
Se non si riuscisse a vedere l'icona delle reti, premere sulla freccetta verso l'alto oppure andare in Impostazioni > Rete e internet > Wifi.
Una volta espansa la lista delle reti wifi disponibili, individuare il nome della rete a cui ci si vuol collegare, cliccarci sopra e poi premere il tasto per connettersi.
Togliere la spunta alla voce Connetti automaticamente se non si vuole, in futuro, collegarsi a questa rete ogni volta che si accende il PC.

Quando viene visualizzata la richiesta di password, si troverò sotto una scritta che dice: "Puoi connetterti anche premendo il pulsante sul router".
A questo punto basta soltanto premere il pulsante WPS sul router per connettere il computer a internet e trasferire tutte le informazioni di sicurezza, compresa la password di accesso.
La procedura di pressione del pulsante si fa una volta sola, non dovrà essere ripetuta e non sarà richiesto di premere di nuovo il pulsante WPS.

Allo stesso modo è possibile connettere uno smartphone Android, anche se l'opzione è meno visibile.
In Android si può attivare la connessione tramite WPS andando in Impostazioni > Wifi, premendo poi il tasto con tre pallini nella schermata dove sono elencate le reti wifi ed andando in Avanzate.
Nelle opzioni Wifi avanzate si può premere su Pulsante di comando WPS e poi premere il tasto WPS sul router.

Su iPhone e iPad la connessione tramite WPS non si può usare, quindi bisognerà sempre inserire la password per connettersi a una rete wifi.

Il pulsante WPS sul router, che ha il simbolo di una doppia freccia, si dovrebbe trovare nella parte anteriore, ma può essere in uno qualsiasi dei lati,
Inoltre, in alcuni router/modem è richiesto di tenere premuto il tasto per alcuni secondi per stabilire la connessione richiesta.

Da notare, infine, che il WPS può essere una vulnerabilità per la rete, quindi nel caso ci si trovi in un ambiente molto frequentato, con più possibilità che qualche esperto hacker possa accedere alla nostra rete, può essere meglio disattivarlo del tutto.
Abbiamo visto, infatti, come, in teoria, può essere semplice craccare una wifi se WPS è attivo.

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 Batteria per PA5209U-1BRS,Toshiba Radius 11.6 L15W-B1302 Notebook PC Portatile
 Batteria per HV03XL,HP HSTNN-LB7B HV03XL TPN-W112 818418-421 817184-005 Notebook PC Portatile
 Batteria per CI03XL,HP ProBook 640 645 650 655 G2 Notebook PC Portatile
 Batteria per PL03,HP HSTNN-DB6O 778813-221 Notebook PC Portatile

lunedì 11 dicembre 2017

5 miglioramenti Android nascosti da attivare su ogni telefono

Quando si apre il menù delle impostazioni di Android, su ogni smartphone con questo sistema operativo compresi i Samsung Galaxy, Huawei, LG, HTC ecc, c'è un mondo di cose, nettamente più ampio rispetto quello di un iPhone, che rimane in gran parte nascosto all'interno delle impostazioni del telefono e delle applicazioni.
Per chi ha meno esperienza, in questo articolo scopriamo alcuni dei più significativi miglioramenti che è possibile configurare su Android, presenti in quasi tutti i telefoni, facili da attivare per rendere tutto più semplice.
Si tratta di personalizzazioni e funzioni spesso nascoste, che sono utilissime da attivare.
La seguente guida è basata su Android 7, ma i vari miglioramenti dovrebbero essere comunque attivabili anche su Android 6 e Android 8 o versioni successive.
1) Abilitare Chrome Home (barra indirizzi in basso su Chrome).
Chrome Home è, al momento, un miglioramento sperimentale di Chrome che si può abilitare dal menù di esperimenti.
Questa funzione porta la barra degli indirizzi in basso, rendendola nettamente più comoda per scrivere anche quando si prende il telefono con una mano sola.
Per fare questa modifica a Chrome su ogni telefono Android si deve aprire il browser sulla pagina con indirizzo chrome://flags .
Una volta aperta la pagina del Flags, premere il tasto del menù in alto a destra, toccare il Trova e cercare Home.
Attivare quindi le opzioni Chrome Home e Modern Layout for Chrome Home.
Riavviare Chrome e scoprire la comodità della barra degli indirizzi e della ricerca posizionata in basso invece che in alto.
2) Aprire rapidamente la fotocamera
Su ogni smartphone Android è possibile scattare una foto come si farebbe con una fotocamera compatta, premendo un tasto rapido, senza sbloccare il telefono e cercare l'icona dell'applicazione sulla schermata principale.
In Impostazioni di Android, scorrere verso il basso fino a trovare le opzioni Gesti e attivare l'interruttore che permette di aprire la fotocamera premendo due volte, in rapida successione, il tasto di accensione da qualsiasi schermata.
Con questa opzione attivata, si può avviare la fotocamera in qualsiasi momento con un doppio tocco del tasto accensione.

3) Nascondere le notifiche importanti dalla schermata di blocco
Le notifiche, per impostazione predefinita, appaiono tutte sulla schermata di blocco, compresi anche i messaggi SMS, quelli ricevuti in Whatsapp, le Email e Facebook.
Avere l'anteprima dei messaggi sulla schermata di blocco, però, può essere un problema di privacy, se abbiamo persone intorno, in casa o a scuola, che possono leggerle.
Per nascondere il contenuto delle notifiche dalla schermata di blocco, andare in Impostazioni > Notifiche per far apparire la lista di tutte le applicazioni.
Da qui, toccare l'icona dell'ingranaggio in alto a destra per trovare l'opzione che, nella schermata di blocco siano nascosti i contenuti sensibili della notifica.
In alternativa, si può toccare sulle app che si preferiscono tenere private per poter nascondere, solo per quelle, le notifiche dalla schermata di blocco.

Su Android prima della versione 7 questa opzione si trova in Impostazioni > Audio e notifiche > Blocca schermo > Quando il dispositivo è bloccato.

4) Impedire l'aggiunta di icone delle app sulla schermata principale dopo l'installazione
Ogni volta che si installa una nuova app dal Play Store, la sua icona appare automaticamente sulla schermata principale.
Se siamo persone a cui piace tenere lo schermo del telefono in ordine, è molto meglio disattivare questa funzione automatica.
Per farlo, aprire Google Play Store, scorrere da sinistra a destra per aprire il menù principale, aprire le Impostazioni e disattivare l'opzione "Aggiungi icone a schermata Home".

5) Eliminare automaticamente le foto di cui è stato eseguito il backup su Google Foto
Google Foto è quel fantastico servizio di Google che esegue automaticamente il backup delle foto e dei video sullo spazio cloud gratuito messo a disposizione.
In Google Foto c'è quindi l'opzione per liberare spazio cancellando le foto salvate dalla memoria del dispositivo, ma è un'azione da eseguire manualmente.
Molto meglio, allora, fare in modo che le foto backuppate e messe al sicuro, vengano cancellate automaticamente, lasciando così sempre spazio libero nella memoria interna.
Questo cancellerà automaticamente foto e video di cui è stato eseguito il backup su Google Foto, dopo 90 giorni.
Questa opzione si trova in Impostazioni > Archiviazione, premendo poi su Gestisci spazio di archiviazione (o Smart Storage).
Per usare questo miglioramento è necessario, preventivamente, aver installato Google Foto e autorizzarla ad eseguire automaticamente il backup delle foto e dei video.

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venerdì 8 dicembre 2017

Ricarica veloce la batteria su smartphone Android o iPhone

Processori, RAM, Schermo, sono sempre le prime caratteristiche pubblicizzate quando si compra un telefono, ma alla fine quanto dura la batteria ed in quanto tempo si ricarica? La Quick Charge, che è una delle funzioni più importanti dei moderni telefoni.
Questo vale per i cellulari con batteria che dura di più, perchè non ci vogliano troppe ore per ricaricarli e, soprattutto, vale per quelli che durano meno, affinchè sia possibile dare ricariche veloci anche usando un caricatore portatili.

Non tutti sanno che la ricarica veloce è una funzione presente in moltissimi telefoni cellulari, anche vecchi di 3 o 4 anni, che viene pubblicizzata con nome diverso a seconda del produttore; possiamo infatti trovare nomi come Adaptive Fast Charging (Samsung), Quick Charge (Qualcomm), Dash Charge (OnePlus) tanto per citare le più importanti.
Nello spiegare come funziona dunque la ricarica veloce sugli smartphone Android e su iPhone, vediamo anche come ottenere una ricarica rapida su quasi ogni dispositivo.
Prima di tutto, vediamo in modo ultra sintetico come funziona la ricarica delle batterie.
Sappiamo che la batteria degli smartphone eroga energia usando reazioni chimiche e ioni di litio.
Nelle batterie ricaricabili, le reazioni sono reversibili quindi, quando la batteria si scarica la reazione chimica produce elettricità, mentre quando la batteria si ricarica le reazioni chimiche assorbono energia.
Le batterie degli smartphone si ricaricano quando passa corrente, più la tensione (misurata in Volt) è alta, più veloce è la ricarica delle batterie, ma fino a un certo limite imposto dal charge controller o regolatore di carica che protegge la batteria dai picchi di corrente.
Il chip del controller regola il flusso generale di elettricità dentro e fuori la batteria.
In generale, i controller agli ioni di litio definiscono la corrente (misurata in ampere) alla quale la batteria si carica, misurando corrente e tensione della batteria e regolando la corrente che scorre.
Alcuni controller usano un convertitore per cambiare la tensione di ingresso mentre i circuiti integrati più elaborati regolano la resistenza tra l'ingresso del caricatore e il terminale della batteria per aumentare o diminuire il flusso di corrente.
Quello che è importante sapere, è che la potenza elettrica (misurata in Watt) dei caricabatterie è diversa a seconda della tecnologia usata (ossia a seconda del cavo USB usato) e che la quantità di corrente assorbita dal controller di carica è generalmente regolata dal software del telefono.
Tenere conto che la potenza in watt si ottiene dalla moltiplicazione tra Volt e Ampere.

Una tipica presa USB 1.0 e 2.0 può fornire fino a 5 V per 0,5 A = 2,5 W.
le porte USB 3.0 spingono invece una potenza di 5V per 0.9A = 4.5 W.

USB-C, la spina a forma ovale di alcuni smartphone più costosi, è spesso una USB 3.1 che, potenzialmente, può fornire una tensione molto più elevata sfruttando le specifiche USB Power Delivery (USB-PD).
La potenza massima è di 20V/5A = 100W.

Quindi, con la tensione misurata in Volt, la Corrente in Ampere e la Potenza massima in Watt, possiamo sintetizzare che:
USB 1.0: 5V - 0.5A - 2.5W
USB 2.0: 5V - 0.5A - 2.5W
USB 3.0: 5V - 0.5A/0.9A - 4.5W
USB 3.1 (USB-C + USB-PD): 5V–20V - 0.5A/0.9A/1.5A/3A/5A - 100W

Più complicate sono le specifiche di ricarica della batteria, che si riferiscono specificamente all'alimentazione prelevata da una porta USB per la ricarica.
La specifica più recente, BC 1.1, definisce tre diverse fonti di alimentazione: Standard downstream port (SDP)charging downstream port (CDP) e dedicated charging port (DCP).
CDP, che è la specifica dei moderni smartphone, laptop e altri dispositivi hardware, possono fornire fino a 1,5 A.
Andiamo ora più al sodo e scopriamo cosa serve per avere la ricarica rapida su ogni smartphone.

Ricarica veloce su iPhone di Apple

La ricarica rapida dell'iPhone è USB-PD 14.5V 2A con massima potenza da 29W
Per sfruttare la ricarica veloce, però, è necessario prima di tutto avere un iPhone 8, iPhone 8 Plus o iPhone X e poi un caricabatterie USB-PD che la Apple non mette nelle confezioni dei suoi telefoni e che va comprato a parte.
Il caricabatterie standard offre 5 Watt di potenza ed è molto lento (solo la ricarica tramite porta USB del computer è più lenta).
si può quindi comprare un caricabatterie USB-C Anker (migliore del caricabatterie Apple) per avere la ricarica rapida Quick Charge 3.0 su iPhone.
Bisognerebbe inoltre utilizzare il cavo Lightning di Apple oppure questo di Anker.

Chi ha un iPhone 6 o 6 Plus può ricaricare più velocemente usando il caricabatterie per iPad che fornisce 12 Watt di potenza.

Carica rapida degli smartphone Android

I nuovi telefoni Android supportano una tecnologia di ricarica rapida in grado di ricaricare la batteria più velocemente.
La maggior parte dei telefoni può caricare fino al 50-60% in meno di mezz'ora, che è un vero sollievo quando è necessario ricaricare il telefono a metà giornata.
Ogni azienda, però, ha una versione diversa della tecnologia di quick charge, con alcuni che più veloci, altri più lenti ma anche con inferiore generazione di calore.

Uno degli standard di ricarica veloce più importanti e più comuni è quello dei telefoni con processore Qualcomm (come tutta la serie Snapdragon).
L'ultima versione di Quick Charge 4 può ricaricare gli smartphone fino al 50% in soli 15 minuti.
Il Quick Charge 3.0 sale al 50 percento di capacità in mezz'ora e poco più di un'ora per raggiungere il 100 percento.
Quick Charge 2.0 è del 60% più veloce della ricarica standard mentre Quick Charge 1.0 del 30% più rapida.
Su molti smartphone più vecchi con processore Qualcomm può essere presente, anche se non specificatamente indicato, la versione Quick Charge 1.0 o 2.0 che non saranno efficienti come le ultime versioni, ma sono comunque veloci.
Per esempio, ho scoperto scrivendo questo articolo che il mio vecchio Nexus 5 supporta la Quick Charge 1.0 e si ricarica più velocemente se utilizzo il caricatore giusto.

Diversamente dagli iPhone se per uno smartphone è pubblicizzata la ricarica rapida, allora il caricabatterie in dotazione dovrebbe bastare.
Si può comunque comprare un caricabatterie adeguato, assicurandosi che sia compatibile col telefono usato (altrimenti la ricarica sarà lenta).
Inoltre, il cavo che utilizzi per collegare caricabatterie e smartphone dovrà anch'esso supportare la ricarica rapida.
Vista la confusione che hanno creato i vari marchi con i caricabatterie veloci, per non sbagliare, dovrebbe andare bene il caricatore Anker Quick Charge 3.0 che funziona sicuramente con i cellulari Samsung, Google, HTC o LG (non Huawei e Oneplus).
Anche il cavo va comprato a parte e si può prendere questo di Cavo Anker Powerline a 7 Euro.
Caricabatterie e cavo Anker possono funzionare anche con telefoni che non sono Quick Charge 3.0, anche se per avere la conferma è necessario fare una prova o controllare nei forum.

Su Android, si può misurare la potenza di ricarica del caricabatterie con l'app Ampere oppure con AccuBattery.

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venerdì 13 ottobre 2017

l’applicazione Batteria di Google è ufficialmente disponibile sul Play Store

Google continua la tendenza nel pubblicare applicazioni interne al sistema Android sul Play Store per gestirle in modo indipendente dal resto dell’OS. Device Health Services è il nome dell’applicazione batteria di Google, ed è stata pubblicata nelle ultime ore all’interno dell’archivio online dello Store.
Poichè l’applicazione viene sfruttata soltanto su dispositivi Nexus e Pixel, questa non sarà compatibile su smartphone e tablet di altri produttori. Inoltre, il dispositivo Google più vecchio in grado di eseguire questa applicazione è il tanto amato Nexus 5.
Purtroppo ancora l’applicazione Batteria è stata rilasciata soltanto per lo store statunitense, ma non è escluso che nelle prossime settimane possa essere resa disponibile anche nel resto del mondo. Device Health Services – nome originale del .apk – si occupa di mostrare le abitudini di utilizzo della batteria del telefono e la sua durata nell’arco della giornata.  Sono anche disponibili alcune opzioni di personalizzazione che consentono di mostrare la percentuale di carica residua all’interno della Status Bar di Android.
Grazie all’inizio di questi rilasci delle app di sistema all’interno dello store di BigG, supponiamo che il motore di ricerca inizi a fornire update in modo più veloce rispetto al passato. Ciò renderà non necessario il rilascio rapido di aggiornamenti di sistema a causa di bug su singole applicazioni.

martedì 26 settembre 2017

Android Oreo 8.0, quando anche le schede di sistema vanno in crash c’è da preoccuparsi

Android Oreo 8.0 è arrivato sul mercato da qualche settimana, purtroppo però stanno continuando ad arrivare segnalazioni di diversi bug che ci fanno dubitare della qualità dei test effettuati da Google sull’ultimo Major Update

Dopo avervi segnalato già tantissimi altri bug, per esempio quello relativo alla sveglia, alcuni utenti dotati di un Google Pixel XL lamentano fastidiosi crash di sistema dopo l’aggiornamento ad Android Oreo 8.0.

Android Oreo 8.0, alcune schede di sistema vanno in crash

La scheda incriminata e che sembra dare più problemi tra tutte è quella relativa all’utilizzo dei dati mobili. Immaginate di avere una tariffa dati a limite (per altro non troppo generosa in termini di GB), volete quindi visualizzare quanti dati avete consumato nell’ultimo periodo per farvi un’idea. Accedete quindi alla scheda relativa attraverso le impostazioni ed ecco comparire il messaggio “Impostazioni è stato arrestato“.
E’ quello che sta accadendo a diversi utenti dopo l’aggiornamento ad Android Oreo 8.0. Le segnalazioni sono partite su Twitter e via via diversi utenti si sono uniti alla discussione. A quanto pare si tratta di un problema quindi diffuso e non legato al dispositivo di pochi utenti. Come sempre bisognerà attendere l’aiuto di Google che dovrà rilasciare una patch correttiva con i prossimi aggiornamenti di sistema.

martedì 19 settembre 2017

Nokia 9 prima della fine del 2017, un nuovo top gamma con lettore biometrico posteriore

HMD Global è attualmente la società che sta dietro alla finlandese Nokia. Sta sfornando a ritmo sostenuto diversi smartphone e prima della fine del 2017 potrebbe arrivare qualche nuova sorpresa: Nokia 9

Pensavate che Nokia 8 fosse il top gamma definitivo del 2017? Vi sbagliavate di grosso. Nokia 9 sarà la vera punta di diamante della casa e potrebbe arrivare anche a breve.

Nokia 9 ruba lo scettro al modello 8 e potrebbe adottare uno schermo OLED

Tra le differenze più marcate del nuovo  top gamma rispetto l’attuale modello in circolazione potrebbe esserci la dimensione dello schermo, il tipo di tecnologia utilizzato ed il posizionamento del lettore di impronte digitali. Sono emerse poi delle immagini render basate a loro volta sui progetti reali del Nokia 9. Viene mostrato di fianco al dispositivo il più economico Nokia 2 per mostrare il cambio di rotta della società.
A parte gli angoli posteriori, palesemente arrotondati, il device è naturalmente più grande, dotato di doppia fotocamera e lettore di impronte digitali posteriore. La scelta di posizionare il lettore di impronte dietro risiede nella volontà della casa di inserire anteriormente un pannello OLED di grandi dimensioni. Si punterà sul borderless? Purtroppo è presto per dirlo, ma evidentemente spazio anteriormente per il lettore non c’è.

lunedì 18 settembre 2017

iOS 11: speed test finale contro iOS 10.3.3, vale la pena aggiornare?

Martedì 19 settembre Apple rilascerà ufficialmente iOS 11 agli utenti. I dispositivi che potranno essere aggiornati sono tantissimi, ma rispetto iOS 10.3.3 quanto è veloce l’ultimo aggiornamento di sistema?

Un confronto diretto di iOS 11 vs iOS 10.3.3 è praticamente necessario per valutare il lavoro svolto da Apple. Tra un paio di giorni potremmo aggiornare, vale la pena quindi vedere in termini di velocità quale delle due release la spunta.

iOS 11 vs iOS 10.3.3 in uno speed test finale

Come evidente nel video le differenze estetiche almeno a primo impatto sono davvero minime. Apple però ha lavorato davvero molto su questo aggiornamento che ha introdotto parecchie novità. Per entrare però nello specifico vi rimandiamo ad un nostro precedente articolo dove valutiamo con attenzione tutte le novità dell’update messe a confronto con Android Oreo 8.0.
Ciò che salta subito all’occhio è che la versione precedente del sistema operativo è leggermente più veloce. Questo però sembrerebbe essere dovuto ad animazioni più lente su iOS 11. Si tratta comunque di differenze marginali è nulla che possa compromettere l’ottima esperienza d’uso. I dispositivi compatibili che potranno effettuare l’aggiornamento a partire dal prossimo 19 settembre sono: iPad Air 1, iPad Air 2, iPad Pro 9.7’’, iPad Pro 12.9’’, iPad mini 3, iPad mini 4, iPhone 5s, iPhone 6, iPhone 6 Plus, iPhone 6s, iPhone 6s Plus,, iPhone SE, iPhone 7, iPhone 7 Plus, iPhone X, iPhone 8, iPhone 8 Plus, iPod Touch 6.

martedì 29 agosto 2017

Cina, creato kit di sviluppo per la creazione di nuovi malware Android

Secondo quanto riportato su un nuovo report redatto dalla nota azienda di sicurezza informatica Symantec sembra che in Cina si stia diffondendo un particolare kit di sviluppo realizzato per la creazione semplificata di virus per i dispositivi con sistema operativo Android.
Entrando nel dettaglio, lo strumento permetterebbe di realizzare virus, malware e ransomware senza la necessità di conoscere né scrivere alcun codice: sarà infatti sufficiente personalizzare il file malevolo in creazione seguendo pochi semplici passi proposti nello schema presente all’interno dell’applicazione. Dopo aver selezionato le voci preferite per la realizzazione del virus, l’utente dovrà pagare lo sviluppatore una tantum per ottenere e distribuire il file appena creato.
Il report stilato da Symantec ha tenuto a sottolineare che i principali utilizzatori del kit di sviluppo in circolazione non sono soltanto utenti inesperti, ma anche hacker navigati, intenti a sfruttare il kit per realizzare un’infinità di virus diversi ad un prezzo esiguo.
I file malevoli più “gettonati” sono sicuramente i ransomware: un particolare tipo di virus in grado di bloccare i dispositivi e i dati delle vittime alle quali viene chiesto il pagamento di un riscatto per la restituzione dei propri dati.
Al momento il kit di sviluppo dispone solo della lingua cinese, ma non ci vorrà molto prima che venga tradotto in inglese e diffuso in tutto il mondo. L’unico consiglio per difendersi da questo tipo di minacce rimane quello di installare sui propri dispositivi Android un buon antivirus e di non scaricare mai applicazioni al di fuori del Play Store di Google, mantenendo alta la guardia anche all’interno del market ufficiale di BigG.

giovedì 10 agosto 2017

Android non è iOS, ad agosto domina Marshmallow, Nougat però cresce in vista di Oreo

Google ha aggiornato i numeri per quanto riguarda la situazione degli aggiornamenti Android attualmente installati sui dispositivi con a bordo il famoso robottino verde. La situazione rispetto iOS è disastrosa. Apple porta avanti un sistema di aggiornamenti efficace che porta la maggior parte degli utenti in poche settimane a passare all’ultimo software di sistema disponibile, Google invece non riesce ancora ad essere all’altezza.

Android Marshmallow domina nel mercato, Nougat ancora indietro

Come è possibile vedere dal grafico sono addirittura presenti in giro dispositivi con a bordo Gingerbread, menomale che sono soltanto lo 0.7% del totale, così come gli utenti che montano ancora Android 4.0.3 e 4.0.4. A pochi giorni da quella che dovrebbe essere il rilascio ufficiale di Oreo, Nougat nella sua ultima versione, la 7.1, è ancora fermo al’1.2%. Diversa la situazione della versione 7.0, diffusa al 12.3%.
Come mai così tanta frammentazione? Semplice, basta contare il numero di dispositivi “Google” presenti sul mercato. Apple produce solo top gamma e vengono rilasciati solo 2 dispositivi all’anno (quest’anno la svolta). Di Android invece ne escono centinaia all’anno e di diverse fasce. I dispositivi di fascia più bassa non sono spesso in grado di gestire le ultime release di sistema, ed ecco che si crea il caos. Sul vostro dispositivo personale invece come siete messi?

mercoledì 10 maggio 2017

Chrome per Android integra nuove funzionalità per l’utilizzo offline

Sembra ormai una tendenza di alcune applicazioni cult e tra le più diffuse, come ora Chrome per Android, quella di implementare funzioni per l’utilizzo offline. Infatti, nell’ultimo aggiornamento di Chrome per i dispostivi con il sistema operativo di Google si è migliorata questa funzionalità.
Già il mese scorso Chrome per Android aveva introdotto la funzione ‘Read Later’ per salvare un articolo e leggerlo in un secondo momento, magari quando si aveva più tempo a disposizione. Ora questa funzionalità si arricchisce con la possibilità di scaricare, grazie ad un apposito tasto, una pagina web che si vuole consultare ma che non è possibile visitare per assenza di linea. Appena tornerà la connessione Chrome provvederà a scaricare la pagina e a segnalarlo tramite un simbolo distintivo accanto alla pagina.
Queste novità di Chrome per Android sono state introdotte anche perché, stando a quanto riporta Google dalle sue analisi, ogni giorno vengono scaricate oltre 45 milioni di pagine; per questo motivo si è lavorato alacremente per sviluppare e migliorare questa funzione. Sembra si stia lavorando da più fronti per fornire una sorta di cuscinetto per ammortizzare la possibilità di non usare app, browser e social in assenza di segnale o quando la rete non è così forte da reggerne tutti i servizi.