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venerdì 19 gennaio 2018

Come entrare in un altro PC senza pericolo

Ti stai chiedendo come entrare in un altro PC senza pericolo, gratis e soprattutto senza violare la legge? Riuscire ad utilizzare un computer in remoto è possibile, ma ovviamente la macchina che andremo a controllare dovrà essere ceduta dal suo proprietario. Non andremo infatti a spiegarti come violare un PC o come entrare nel PC senza che qualcuno se ne accorga. Ti andremo invece a mostrare come è possibile controllare un Computer a distanza e dare così una mano agli amici quando c’è bisogno.
Se sei un genio del PC o, rispetto ai tuoi amici, te la cavi, sarai di certo il “Guru Informatico” del gruppo. Ecco quindi che quando c’è qualcosa che non funziona o c’è da spiegare come far girare un programma tutti chiedono a te. Magari invece sei l’esatto opposto, non sei un esperto di PC ma hai bisogno che il tuo amico dia un’occhiata al tuo Computer ma non può venire a casa tua. Fortunatamente qualunque sia il caso noi possiamo aiutarti.
Anche se vivete a chilometri di distanza esistono infatti vari programmi che permettono di far usare il tuo computer a qualcun altro a distanza semplicemente sfruttando la linea di internet. L’unica cosa di cui hai bisogno è di questo programma gratis, che ti mostreremo di seguito, installarlo e chiamare il tuo amico per farti dare (o dare) una mano.

Come entrare in un altro PC senza pericolo: TeamViewer

L’unico programma che ti consiglieremo, e di cui ci fidiamo, è TeamViewer. Un’applicazione che si cede agli utenti in diverse versioni. Se devi farne un uso personale la puoi scaricare gratuitamente ed installarlo attraverso licenza gratuita. Se invece l’uso che devi farne è professionale sarà necessario acquistare la versione a pagamento. Ovviamente però non siamo la Nasa e non c’è bisogno che 50 persone utilizzino il mio PC a distanza. Il tuo amico deve solo mostrati una cosa, installarti un gioco o risolverti quel piccolo problema. La licenza gratuita sarà quindi più che sufficiente.
La prima cosa da fare quindi, sia per te che per il tuo amico, è di installare l’applicazione. Come entrare in un altro PC senza avere a disposizione il programma? É quindi necessario che entrambi abbiate l’applicazione sul vostro Computer. TeamViewer è disponibile per praticamente tutti i sistemi operativi. Troverete quindi la versione Windows, Mac, Linux, ChromeOS, Android, iOS, Windows Phone ed anche BlackBerry (si, funziona anche su mobile!). Scegliete la piattaforma più utile a voi e praticamente siete già a metà strada dalla risoluzione del vostro problema..
Una volta scaricato il programma accetta le condizioni d’uso, se non devi usarlo per scopi commerciali seleziona “Per scopi privati/non commerciali” e potrai continuare con l’installazione senza cacciare un soldo. Una volta installato devi semplicemente avviarlo.

Colleghiamoci in remoto con l’altro Computer

Quando apri il programma ti si aprirà davanti una scheda veramente semplice da capire. La parte a sinistra, sotto la voce “Consenti controllo remoto” sono i dati che tu devi dare al tuo amico per farlo collegare. Facciamo finta che io debba entrare nel tuo PC. Mi dovrai quindi dare “Il tuo ID” ed una volta inviato dovrai anche darmi la tua “Password”. Io inserirò “Il tuo ID” sotto la voce “ID interlocutore“. Dirò quindi al mio programma che deve collegarsi al PC che possiede questo ID. Poi inserirò la tua password quando mi verrà chiesto.
Una volta che ho inserito tutti i dati tu riceverai sul tuo schermo un avviso. Il programma ti dirà infatti che qualcuno sta cercando di collegarsi. Dovrai accettare. Se negherai l’accesso la connessione si bloccherà. Quando mi darai l’OK io vedrò esattamente sul mio schermo il tuo PC. Sarà come se fossi li. Vedrò ciò che vedrai tu. Sentirò ciò che sentirai tu. Praticamente sarò li virtualmente. Se sei invece tu a voler sapere come entrare in un altro PC devi praticamente fare il procedimento opposto. Dovrai quindi farti dare l’ID da qualcun altro ed inserito sotto “ID interlocutore”. Niente di più, niente di meno. In questo modo puoi fare praticamente di tutto. Non avere però paura. In qualsiasi momento se magari il tuo amico si avvicina a file scomodi puoi riprendere il controllo in qualsiasi momento. Se infatti muovi il mouse potrai pilotare il PC anche tu, non sarai messo da parte.
Una volta terminata l’assistenza tecnica a distanza l’unica cosa che devi fare, tu o il tuo amico, è andare in alto a destra e cliccare sulla X chiudendo il programma. La qualità della sessione dipenderà esclusivamente dalla qualità della tua linea. Se hai la fibra ottica ed un buon download/upload tutto sarà liscio. Se invece hai l’ADSL il tutto potrebbe andare leggermente più a scatti. In questo caso ti consigliamo di effettuare uno speedtestattraverso il nostro tool prima di procedere per renderti conti della qualità della tua linea.

Motorola MT2000 Batteria del computer portatile per Motorola/Symbol MT2000, MT2070, MT2090 Scanners
ASUS A32N1331 Batteria del computer portatile per ASUS 450 E451 E551 PU450 PU451 PU550 PU551 PRO450
Adattatore HP ProDesk 400 G1 D12-240P3B
Bose 061384  061385 Batteria del computer portatile per BOSE SOUNDLINK Mini serie
Asus A31-N56  A33-N56 Batteria del computer portatile per Asus N76 N76V N76VM N76VZ serie
Motorola FL40 Batteria del computer portatile per MOTOROLA DROID MAXX 2 XT1565

mercoledì 13 dicembre 2017

Nel caso di aggiornamento non riuscito Windows, come risolvere

La Microsoft ci tiene molto affinchè tutti gli utenti che usano un PC Windows (ed anche le aziende e gli uffici), tengano il sistema aggiornato in modo da evitare la diffusione di malware che sfruttano bug e vulnerabilità.
Anche se in alcuni casi possono dare problemi ed anche se a volte sembrano fare nulla, è indubbio che tenere il PC aggiornato sia uno dei requisiti per tenere il computer senza errori, protetto e con buone prestazioni.
Purtroppo, a volte, gli aggiornamenti di Windows falliscono e non riescono e questo può capitare sia in Windows 7 che in Windows 10 e 8.1.
Il problema si lega al servizio Windows Update che è il responsabile del download e dell'installazione degli aggiornamenti.
Gli errori di Windows Update non solo lasciano il PC scoperto dalle ultime patch di sicurezza, ma provocano anche fastidiosi riavvii e installazioni che puntualmente vengono annullate e ripristinate a causa di un problema generico che può avere una sigla come 0x800F0922 o simili.
Al riavvio del PC potrebbe quindi comparire un messaggio come "Impossibile configurare gli aggiornamenti di Windows, Annullamento modifiche".

Ogni volta che si trova un aggiornamento non riuscito in Windows, ci sono comunque alcuni modi per tentare di risolvere il problema e ottenere che l'aggiornamento sia installato.
Per prima cosa è importante essere sicuri che il PC sia pulito da virus.
Vale quindi la pena fare una scansione con il programma Malwarebytes Antimalware per togliersi ogni dubbio.

Il primo passo ed il più semplice per risolvere il problema è di resettare Windows Update che è possibile fare in modo automatico usando uno strumento pubblicato da Microsoft.
Il tool WUReset si può scaricare per Windows 10 e per Windows 7 e 8 da questa pagina e va soltanto eseguito come amministratore (cliccarci sopra col tasto destro e scegliere Esegui come amministratore).
Questo script esegue automaticamente tre azioni:
- Rimuove le cartelle con file di aggiornamento precedenti che possono dar fastidio ai nuovi.
- Registra nuovamente i file di aggiornamento di Windows.
- Reimposta la connessione di rete.

Se non dovesse funzionare, si può tentare un ripristino dei componenti di Windows Update manuale eseguendo i seguenti comandi.
Aprire quindi un prompt dei comandi come amministratore (cercare il prompt nel menu Start, premere il tasto destro ed eseguire come amministratore oppure, in Windows 10, premere col tasto destro sul tasto Windows in basso a sinistra e trovare Prompt dei comandi amministratore) e digitare uno per uno questi comandi premendo Invio dopo ciascuno.
net stop wuauserv 
net stop cryptSvc
net stop bits 
net stop msiserver
Questi 4 comandi servono a interrompere i servizi BITS, Servizio di Crittografia, Servizio MSI Installer e Windows Update.

Continuare poi con questi comandi che cancellano la cache di Windows Update ed eliminano i file di installazioni precedenti
ren C:\Windows\SoftwareDistribution SoftwareDistribution.old
ren C:\Windows\System32\catroot2 Catroot2.old
Questi comandi non cancellano le cartelle, ma le rinonimano.
Una volta che tutto funzionerà regolarmente, cancellare le cartelle SoftwareDistribution.old e Catroot2.old nei percorsi in cui si trovano (rispettivamente C:\Windows\SoftwareDistribution e C:\Windows\System32\)

Riavviare i servizi digitando i comandi
net start wuauserv 
net start cryptSvc 
net start bits 
net start msiserver

Infine, chiudere la finestra del prompt dei comandi e riavviare il PC.
Aprire ora Windows Update dal Pannello di Controllo oppure, in Windows 10, da Impostazioni > Aggiornamento e sicurezza), fare una scansione per nuovi aggiornamenti e attendere fino a che non sono installati correttamente.
Nel caso ancora ci sia un aggiornamento non riuscito, allora c'è un'ultima soluzione, quella di ripristinare i file di sistema.

Di nuovo, quindi, aprire il prompt dei comandi ed eseguire:
sfc /scannow
Quando finisce, eseguire i comandi:
DISM.exe /Online /Cleanup-image /Scanhealth
DISM.exe /Online /Cleanup-image /Restorehealth
Riavviare il PC e riprovare.

Se ancora non funzionasse, il problema dell'aggiornamento non riuscito può essere legato all'hardware del computer in uso, ad un conflitto con qualche driver oppure a qualche programma installato o qualche configurazione personalizzata difficile da individuare.
Nel caso in cui siamo ancora con Windows 7 o Windows 8.1 potrebbe essere una buona idea procedere con l'installazione di Windows 10 in modo da risolvere l'errore.
Nel caso in cui siamo con Windows 10, conviene invece bloccare gli aggiornamenti automaticie procedere con la reinstallazione di Windows 10 usando il Fresh Start di Windows 10.
Se non fosse possibile fare un ripristino, allora converrà attendere l'uscita della prossima versione di Windows 10 (che esce ogni 6 mesi) e procedere con un aggiornamento che certamente risolverà tutti gli errori di Windows Update.

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martedì 12 dicembre 2017

Recuperare file importanti da Windows bloccato o non funzionante

Abbiamo dei file importanti salvati nel disco fisso o nella memoria del tuo PC ma quest'ultimo ha deciso improvvisamente di lasciarci a piedi? Un blackout ha reso inaccessibile il nostro PC, che si bloca all'avvio senza lasciarci entrare nel desktop?
In questi casi recuperare i file importarti da Windows bloccato o non funzionante è di vitale importanza, specie se non abbiamo altri backup da utilizzare per recuperare i file.
In questa guida vedremo come recuperare qualsiasi tipo di file (video, documenti, musica etc.) da un qualsiasi PC con Windows installato ma bloccato all'avvio o che mostra strane finestre di errore.
Agire velocemente è ovviamente una priorità, prima che il disco fisso finisca sotto stress e decida di rompersi definitivamente, perdendo per sempre tutti i file salvati.
Una volta messi in salvo i file sarà possibile concentrarsi sul recupero del sistema operativo, con l'ultima spiagga del format (che ora potremo eseguire senza timori).
1) Download dello strumento di recupero
La prima cosa da sapere è: anche se Windows è bloccato i file sono sempre disponibili sul disco fisso, basta trovare un modo per accedervi.
Ovviamente per poter accedere ai file dovremo utilizzare un sistema operativo "esterno", in grado di funzionare in maniera indipendente da Windows e che acceda ai dischi presenti sul PC, così da mostrarci tutti i file custoditi.
Il miglior strumento gratuito è sicuramente una distribuzione GNU/Linux, un sistema operativo completo avviabile da un CD o da una chiavetta USB da far partire prima di Windows.
Ci sono tantissime distribuzioni GNU/Linux da utilizzare per lo scopo, ma consigliamo di utilizzare Xubuntu (una versione leggera e performante di Ubuntu) per la sua grande compatibilità con tutte le periferiche e la facilità con cui può essere scaricata.
Xubuntu è disponibile come ISO (file immagine) scaricabile sia via browser sia via torrent (perfettamente legale essendo a licenza libera).
Attendiamo il termine del download, per poi passare alla fase successiva.
2) Preparazione CD, DVD o chiavetta USB
Al termine del download l'immagine ISO ottenuta dovrà essere salvata su un supporto per poter essere utilizzata.
In passato andavano molto di moda i CD e i DVD, ma per creare l'ambiente di recupero va bene anche una chiavetta USB con almeno 2 GB di spazio.
Per utilizzare i supporti ottici è sufficiente utilizzare un qualsiasi programma di masterizzazione per salvare l'ISO sul disco.
Se invece necessitiamo di una chiavetta USB (più veloce) possiamo farti aiutare nella creazione del supporto d'avvio con un programma gratuito come UNetbootin.
Basterà scaricarlo ed avviarlo per renderlo subito operativo (ovviamente colleghiamo prima la chiavetta USB al PC che stiamo utilizzando per creare l'ambiente di recupero).
Selezioniamo la voce Immagine disco poi facciamo clic sul tasto con i puntini (...) per selezionare l'immagine ISO di Xubuntu, poi in basso selezioniamo la lettera d'unità della chiavetta USB da utilizzare nella voce Unità ed infine clicchiamo su OK.
Dopo qualche minuto la chiavetta USB con l'ambiente di recupero è pronta, possiamo spostarci sul PC con Windows bloccato o non funzionante.

3) Avvio ambiente di recupero

Inseriamo la chiavetta USB o il disco masterizzato nel lettore/masterizzatore del PC con Windows bloccato e avviamolo premendo il tasto d'alimentazione.
Per evitare che il PC richiami subito il sistema operativo presente sul disco fisso (invece del disco) premiamo ripetutamente il tasto F8 non appena il PC si avvia; questo dovrebbe essere sufficiente a richiamare il Boot Selector o Boot Menu, un piccolo tool del BIOS/UEFI che ci farà scegliere da quale supporto avviare.
La grafica potrebbe cambiare il base al BIOS/UEFI presente, così come il tasto da premere ripetutamente per veder comparire questa schermata.
Puoi fare una ricerca in tal senso su Google cercando il modello della tua scheda madre (o il modello del notebook) seguito da "Boot menu".
Selezioniamo in questo menu la voce relativa alla chiavetta (USB, Removable o simili) o la voce relativa al lettore di dischi per far partire finalmente l'ambiente di recupero.
Dopo qualche minuto d'attesa vedremo finalmente avviarsi Xubuntu con un desktop utilizzabile, un puntatore del mouse e vari tool pronti per essere sfruttati.
Assicuriamoci che mouse e tastiera funzionino correttamente e prendiamo confidenza con questo sistema operativo, perché sarà la base per recuperare i file importanti da Windows bloccato.
4) Accesso ai dischi fissi per recuperare i file 
Dopo aver preso confidenza con il nuovo sistema operativo (che ricordiamo funziona completamente da supporto USB o DVB, non salva nulla sul disco e opera solo in memoria RAM) potremo tentare l'accesso ai dischi fissi e alle partizioni presenti sul PC con Windows bloccato utilizzando il tool File Manager, ottenibile cliccando sul tasto in alto a sinistra a forma di testa di topo.
Una volta aperta la finestra del File Manager vedremo tutti le partizioni e i dischi presenti sul PC bloccato nel pannello laterale, basterà riconoscere la partizione giusta dalla grandezza e dal tipo di cartelle che contiene.
Fai clic sull'icona del disco o della partizione per aprirla subito in File Manager; se si apre correttamente controlla che sia la partizione giusta cercando le cartelle Windows all'interno.
Non appena trovi la partizione giusta dovrai portarti nel percorso dove Windows salva tutti i file dell'utente (o degli utenti), ossia la cartella Users.
Qui troverai tutti gli utenti attivi sul PC, con la possibilità di accedere alle cartelle comuni (Scaricati, Musica, Video, Documenti e Immagini) per recuperare tutti i file.
I file così salvati andranno copiati da un'altra parte, meglio quindi tenere a portata di mano un'altra chiavetta USB abbastanza capiente o meglio un disco fisso portatile, così da salvare tutti i file i un nuovo spazio separato dal sistema operativo bloccato.
Terminato il recupero dei file ti basterà spegnere l'ambiente di recupero (Tasto a forma di topo -> Spegni o riavvia) e tentare il recupero di Windows in tutta tranquillità sapendo benissimo che i nostri file sono ormai al sicuro.

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mercoledì 18 ottobre 2017

Il fatidico 17 Ottobre è arrivato e Windows Fall Creators Update cade

Finalmente il fatidico 17 Ottobre è arrivato e, come da tradizione Microsoft, cade di Martedì per il rilascio degli aggiornamenti più o meno corposi del mondo Windows.
E questo Fall Creators Update corposo sicuramente lo è in quanto continua e prosegue sulla scia del precedente Creators Update di Maggio nell’ottica della nuova politica di Microsoft che prevede il rilascio di 2 importanti Update per Windows ogni anno, il primo in Primavera, il secondo in Autunno.
Non a caso i prossimi step dopo quello di oggi, codificati come Redstone 4 e Redstone 5, saranno fra 6 e 12 mesi circa.
Le novità introdotte nel nuovo Upgrade dell’OS di Redmond coprono vari campi di applicazione.
Uno di questi è sicuramente la Windows Mixed Reality, la nuova piattaforma per la realtà virtuale che per la prima volta viene introdotta in ambito Windows e che, sempre a partire dalla giornata di oggi, vedrà anche l’inizio della commercializzazione dei primi visori dedicati e presentati nelle scorse settimane dai vari partner di Microsoft.
Acer, Lenovo, Dell, Asus, HP e Samsung infatti renderanno disponibili da oggi su alcuni mercati (non in Italia) i primi prodotti dedicati alla nuova piattaforma in distribuzione con il Fall Creators e, probabilmente, saranno il fenomeno tecnologico per questo Natale.
Occorre ricordare che anche gli utenti sprovvisti di uno dei nuovi visori potranno provare l’esperienza della Mixed Reality attraverso l’apposito “Mixed Reality Viewer” che consente di vedere oggetti 3D attraverso l’utilizzo della fotocamera del PC.
Un’altra novità in arrivo è il nuovo stile improntato al Fluent Design che con il Major Update di oggi inizierà ad essere implementato in alcune sezione di Windows 10 per poi essere esteso progressivamente a tutto il sistema operativo con gli aggiornamenti previsti nel 2018. Con il nuovo stile improntato alla leggerezza e all’eleganza verrà resa disponibile la funzione “Condivisione” in molti più contesti rispetto a prima. Novità anche per il reparto audio con una gestione dei volumi separata per ogni applicazione.
Ancora, Windows Ink conoscerà un nuovo step permettendo, ad esempio, di scrivere direttamente sui file PDF per l’aggiunta di commenti ed altro e Cortana, la celebre assistente vocale, sarà ora in grado di spegnere, riavviare o mettere in standby il proprio computer.
Per quanto riguarda le App troviamo una nuova Windows Photos Application completamente progettata ex novo per offrire una nuova esperienza d’uso permettendo di creare delle vere e proprie storie basate sui vari contenuti video, foto e 3D dell’utente, per non parlare delle nuove mappe di Windows con nuove funzionalità e nuovi modelli 3D di edifici. Una chicca delle nuove mappe sarà la possibilità di vedere modellini di auto, moto e avatar vari lungo i tragitti.
Anche OneDrive viene aggiornato con la possibilità di salvare i file su OneDrive Files On-Demand mentre è interessante l’arrivo della nuova People Bar, la barra contatti, integrata nella taskbar dove sarà possibile visualizzare fino a 3 contatti con cui interagire e inviare file semplicemente trascinando l’oggetto sopra il collegamento interessato. Le notifiche appariranno nella parte superiore dell’icona con il classico numero di riferimento.
Infine, non è mancato un occhio di riguardo per il settore del Gaming con i miglioramenti per la nuova funzione “Game Mode” introdotta con lo scorso Upgrade per ottimizzare ancora di più le prestazioni del proprio dispositivo con i giochi.
Come sempre succede in questi casi il corposo aggiornamento verrà rilasciato da Microsoft a ondate differenti, quindi non tutti i dispositivi con Windows 10 a bordo potranno installarlo immediatamente attraverso il Windows Update. 

lunedì 16 ottobre 2017

Come riparare il Bootloader di Windows

Può capitare a chiunque un bel giorno di ritrovarsi con Windows che non si avvia. La prima cosa che vien da fare è quindi quella di cercare di avviare il PC anche in modalità provvisoria, ma potreste ritrovarvi un’amara sorpresa: nemmeno in tale modalità in sistema operativo non da segni di vita. Potrebbe quindi essere necessario riparare il Bootloader di Windows in modo da far tornare il sistema On. Come fare a questo punto? Non preoccupatevi, con la nostra semplice guida riuscirete a ripristinare il tutto senza creare ulteriori danni.

Ripristinare il settore di avvio di Windows

L’MBR è quel settore dell’HDD che funge praticamente da cuore per l’avvio di Windows. Se qualcosa non va e Windows non si avvia potrebbe essersi corrotta qualche sezione relativa a questo settore del disco. Il processo di avvio è naturalmente diverso a seconda che il disco sia partizionato o meno. Una volta “pigiato” il tasto di accensione il master boot viene caricato dal firmware di avvio. Quello che noi quindi dobbiamo fare è andare ad intervenire cercando di risolvere tutti i problemi legati al danneggiamento dell’MBR. Nel caso abbiate un PC di nuove generazione potreste invece avere il GPT, praticamente un’evoluzione dell’MBR la cui funzione è praticamente la stessa. Ora dobbiamo prima stabilire se sul nostro disco rigido sia utilizzato l’MBR oppure il più nuovo GPT.

Come determinare se ci troviamo di fronte a MBR o GPT

Per cercare di identificare se sul nostro disco fisso sia utilizzato l’MBR o il GPT dobbiamo aprire il prompt dei comandi. Per farlo basta digitare sulla barra di ricerca di Cortana “Prompt dei Comandi“. Clicchiamo sull’applicativo che ci viene suggerito con il tasto destro. Qui selezioniamo “avvia come amministratore“. Una volta avviato dovremmo digitare all’interno del Prompt i seguenti comandi:
  1. diskpart;
  2. list disk;
  3. exit.
Il Prompt  dei Comandi provvederà ad analizzare i file e vi restituirà una tabella simile alla seguente:
Gli eventuali asterischi in presenza della colonna GPT stanno ad identificare che quindi sul nostro disco non viete utilizzato l’MBR.

Riparare il boot su Windows 8 e Windows 10

Anche sui più recenti Windows 8 e 10 potrebbe essere necessario riparare il Bootloader. Questi sistemi sono però già dotati di un gestore interno che praticamente va a visualizzare tutti i sistemi operativi installati sulla macchina. Parliamo quindi di un vero e proprio Boot Manager grafico, questa è di certo una bella novità. Con questo si può quindi gestirei il dual boot. Allo stesso modo i nuovi sistemi operativi in caso di problemi avviano in maniera automatica una console di comando grafica che cerca automaticamente di risolvere eventuali problemi. Qualora il sistema operativo non si dovesse avviare per più volte verrà automaticamente avviata la schermata di ripristino:
All’interno di questa schermata potremo eventualmente continuare e cercare di avviare Windows, oppure come nel nostro caso proseguiremo cliccando sulla seconda voce, quindi “Risoluzione dei Problemi“. Cliccando su Risoluzione dei problemi potremo eseguire diverse operazioni:
Le prime due voci consentono di:
  • Aggiornare il PC senza perdere i file personali nel caso ci siano problemi (ma questa procedura non è detto che sia efficace nel nostro caso);
  • Reimpostare il PC cancellando tutto, effettuando praticamente una formattazione totale.
Se clicchiamo invece su “Opzioni Avanzate” ci ritroveremo davanti ad altre scelte che potrebbero fare al nostro caso:
In questa schermata ciò che possiamo provare a fare è cliccare sulla terza voce, quindi quella relativa al “Ripristino all’avvio” che consente di correggere automaticamente tutti i problemi di caricamento di Windows. Potrebbe però capitare che non si risolva nulla. Nel caso l’operazione non dovesse avere successo ritorniamo all’interno di questa schermata e selezioniamo invece il “Prompt dei Comandi“. Avviato dovremo eseguire i seguenti comandi:
  1. bootrec /fixmbr;
  2. bootrec /fixboot;
  3. bootrec /scanos;
  4. bootrec /rebuildbcd;
  5. exit.
A questo punto il problema dovrebbe essere risolto. Qualora abbiate ancora problemi vi suggeriamo invece di eseguire un’installazione pulita di Windows.

lunedì 4 settembre 2017

Windows 10 Mobile presente ad IFA 2017 su due nuovi smartphone

Durante IFA 2017, che si sta svolgendo a Berlino in questi giorni, sono stati presentati una quantità incredibile di nuovi dispositivi, soprattutto smartphone Android. Oltre a LG V30, che si è rivelato il padrone del palcoscenico, e altri dispositivi con il robottino verde, sono comparsi due device che montano il sistema operativo di casa Microsoft dedicato agli smartphone: Windows 10 Mobile.
Sì due dispositivi non sono molti, ma c’è da dire che questo numero rispecchia completamente quello che è l’andamento del sistema operativo nel mercato, con Microsoft stessa che ha diminuito la produzione di hardware che supportasse al meglio questo SO. Ci pensano quindi Wileyfox e Trekstor a “regalarci” (virgolettato d’obbligo, spiegazione più avanti) due nuovi terminali dotati di Windows 10 Mobile.

Wileyfox Pro con Windows 10 Mobile

Questo dispositivo monta a bordo un Qualcomm Snapdragon 210, accompagnato da 2GB di memoria RAM e un display da 5 pollici di diagonale con risoluzione 1280×720 pixel(HD). La fotocamera posteriore è di 8 megapixel mentre quella anteriore è di solamente 2 megapixel. Il tutto viene alimentato da una batteria da 2100 mAhCosa potrebbe spingere l’utenza a comprare questo device? Se pensate che la risposta a questa domanda sia il prezzo… beh, vi sbagliate.
Questo dispositivo uscirà sul mercato ad un prezzo di 249€, non proprio proporzionato all’hardware messo a disposizione dal terminale. Inoltre il software gioca esso stesso un ruolo importante, e una piattaforma non particolarmente dotata di applicazioni come Windows 10 Mobile non è di certo meta di un utente medio. Le aziende, d’altro canto, potrebbero essere interessate all’utilizzo aziendale di questi telefoni.

Trekstor WinPhone 5.0 con Windows 10 Mobile

SoC Qualcomm Snapdragon 617, 3GB di RAM e 16 GB di storage interno. Molto più performante del precedente, anche se si può considerare a tutti gli effetti un device di fascia media. Anch’esso presenta un pannello IPS da 5 pollici con la stessa risoluzione, HD, del precedente modello descritto. Il design ricorda molto quello di un iPhone 4 e sarà disponibile a partire da questo autunno ad un prezzo di circa 300€.
Vale la pena comprare uno di questi due dispositivi? Se siete affezionati alla user experience di Windows 10 Mobile, probabilmente sì. Se cercate invece prestazioni e piattaforme evolute, forse meglio cambiare strada.

lunedì 20 marzo 2017

La storia di Microsoft Windows: da MS-Dos 3.10 a Windows 10 in 10 minuti

Il noto YouTuber Andrew Tait ha pubblicato sul suo canale un nuovo video che va a riassumere ben 36 anni di Microsoft Windows in un simpatico e curioso video di appena 10 minuti. Riuscire a racchiudere 36 anni in 10 minuti sarebbe stata un’impresa per chiunque, Andrew però sembra esserci riuscito alla grandissima.

La storia di Microsoft Windows: da MS-Dos 3.10 a Windows 10 in 10 minuti

Prima di arrivare al nostro caro ed amato Windows 10 ne è passata di acqua sotto i ponti. Tutto ha avuto inizio con il primissimo MS-DOS, un sistema operativo a riga di comando commercializzato dal giugno del 1982 fino al 2000. Si tratta del primo di una lunga serie di sistemi operativi che hanno portato l’azienda a dominare praticamente il mercato. L’apice del successo degli anni ’80 portò Microsoft ad avere oltre il 90% del mercato in pugno.
Un altro grandissimo passo in avanti è stato il caro vecchio Microsoft Windows 95, un S.O. che noi ricordiamo molto bene. Ci ha accompagnato sui nostri carissimi PC Pentium e Pentium II, un processore da appena 300MHz che riusciva comunque allora a fare il suo lavoro. Come dimenticarsi poi di Windows 98, Windows 2000 ed il mitico ed ancora utilizzato Windows XP! Il video è presente in basso, saranno di certo 10 minuti di ricordi e nostalgia per molti.

lunedì 13 febbraio 2017

Telegram: la nuova app ufficiale è apparsa come beta privata sul Windows Store

Telegram è una delle applicazioni di messaggistica istantanea più diffuse sul mercato, disponibile sulle piattaforme mobile più popolari ed in continuo aggiornamento per integrare sempre nuove funzionalità. Proprio oggi, una nuova versione privata dell’applicazione si è fatta largo nello Store di Windows.
La nuova app, che resta sfortunatamente per piattaforma Windows Phone 8.1 e non per quella Windows Universal, include un buon numero di migliorie, inclusa quella di poter rispondere rapidamente ad un messaggio attraverso la notifica apparsa nella tendina.
Si tratta ancora, ad ogni modo, di una beta, i cui problemi consistono nell’incapacità di poter inoltrare semplicemente un messaggio oltre che problemi generici relativi all’interfaccia dell’applicazione. Tuttavia, è confortante notare che il team di Telegram sia costantemente al lavoro e non è ancora detto che in futuro non si possa lavorare ad una possibile versione Universal dell’app in questione.
Ad ogni modo, non è stato fatto nessun annuncio ufficiale relativo a quest’ultima evenienza, il che, fino ad ora, relega l’app di Telegram all’ambito mobile non consentendo, inoltre, l’introduzione di nuove funzionalità aggiunte da Microsoft nelle nuove release del sistema operativo.
Lasciamo a seguire il link diretto per ottenere l’app di Telegram, per coloro che intendessero scaricarla. Ricordiamo che, al momento, l’app ufficiale è l’unica realmente funzionante.

lunedì 21 novembre 2016

Windows Defender Hub: ecco l’app per la sicurezza realizzata da Microsoft

Circa un mese fa, Microsoft ha annunciato il prossimo major update del proprio sistema operativo: si tratta di Windows 10 Creators Update, che raggiungerà il mercato nella stagione primaverile del prossimo anno. Nel frattempo, Microsoft non resta con le mani in mano e Windows Defender Hub è solo l’ultima delle applicazioni a cui Redmond lavora in visione del futuro aggiornamento.
Sullo store di Widowso 10, infatti, è presente una nuova app, che si occupa di fornire informazioni sulla sicurezza del proprio dispositivo: Windows Defender Hub. Si tratta di uno strumento che provvede le novità in tempo aggiornato riguardo Windows Defender e la sicurezza su Windows 10. L’applicazione pubblicherà notizie provenienti direttamente dal sito di Redmond, nella sezione Centro Protezione Malware.
Windows Defender Hub, inoltre, fornirà un rapido accesso a Windows Defender, in modo da poter controllare facilmente lo stato del proprio PC, grazie ad un’integrazione tra le due applicazioni. Windows Defender Hub fornirà, inoltre, articoli da Microsoft su malware, virus e gli ultimi trend in termini di sicurezza, perfino usando un altro antivirus di default.
Come abbiamo accennato all’inizio, questa nuova applicazione è studiata in particolar modo per il prossimo Windows 10 Creators Update, che ci si aspetta introdurrà una nuova applicazione Windows Defender, fornendo un’esperienza d’uso più moderna ed intuitiva.
Per chi volesse provare Windows Defender Hub, lasciamo a seguire il link diretto al download per poter scaricare l’applicazione dallo store di Windows.

lunedì 19 settembre 2016

Microsoft brevetta uno scanner biometrico integrato nel vetro del display

Con l’introduzione di Windows Hello, Microsoft ha introdotto il supporto per la lettura delle impronte digitali, per accedere velocemente al proprio dispositivo con a bordo Windows 10. Ad ogni modo, fino a questo momento, Windows 10 Mobile non ha supportato nativamente alcun lettore d’impronte sui dispositivi prodotti.
Questo non significa certamente che Microsoft non abbia considerato di introdurre uno scanner sui dispositivi prodotti, tantomeno che non si sia mai soffermata sull’introduzione della tecnologia di lettura delle impronte nativamente sull’OS. In un recente brevetto, infatti, il colosso di Redmond ha pensato di introdurre lo scanner biometrico come parte integrante del vetro anteriore dello smartphone, consentendo di guadagnare spazio e spessore su un dispositivo.

La tecnologia userebbe una guida d’onda al di sotto del vetro accompagnata da un filtro che consente al sensore, posto su un lato del vetro, di intercettare le creste di un impronta digitale anche se il punto d’origine (il tocco) avviene ad una certa distanza da esso. Il tutto può anche essere trasmesso ad una distanza più ampia, grazie ad un cavo di fibra ottica, consentendo una maggiore flessibilità nel design del dispositivo. Microsoft precisa, inoltre, che tale tecnologia può essere adottata sia con schermi LED sia con schermi AMOLED.
Come ben sappiamo, Microsoft è fuori dai giochi per quanto concerne la manifattura di smartphone, sebbene sarebbe fantastico se il Surface Phone potesse integrare una tecnologia simile.

lunedì 22 agosto 2016

Android su Lumia? Si può! Android Marshmallow installato su Nokia Lumia 525

Risale alla prima decade di questo mese un nostro articolo riguardo la violazione del Secure Boot della Microsoft, un grave attacco che avrebbe potuto causare gravi danni ai dispositivi Windows. Ma non tutti i mali vengono per nuocere. Uno sviluppatore appartenente al forum XDA è riuscito ad installare Android Marshmallow su un vecchio Nokia Lumia 525– fermo alla versione Windows Phone 8.1 – sfruttando, molto probabilmente, la falla del Secure Boot.

Nokia Lumia 525, da Windows Phone ad Android Marshmallow.

A portare a termine la conversione è stato Triszka Balázs. Partendo da un Nokia Lumia 525 con sistema operativo Windows 8.1 e prestazioni pressoché ridotte – display da 4 pollici con risoluzione 800×480, processore Qualcomm Snapdragon S4, memoria RAM da 1 GB e storage da 8 GB – è riuscito a tirarne fuori un dispositivo montante il bootloader LK, la recovery TWRP e Android 6.0 Marshmallow (CyanogenMod 13).
A detta dell’hacker, il lavoro non è da definire semplicissimo. Infatti richiede ancora diverso tempo per perfezionare alcuni aspetti, quali suono e connettività, oltre che l’implemento di tutti i driver richiesti. Tutto sommato, nel giro di qualche altra settimana il lavoro dovrebbe essere terminato.
Ma il Nokia Lumia 525 non è il solo dispositivo a godere del passaggio da Windows Phone ad Android Marshmallow. Una volta terminata la conversione del Lumia 525, a passare sotto le mani dell’hacker sarà il Lumia 520 – di poco inferiore all’altro modello riguardo principalmente la memoria RAM – con il fine di riuscire a rilasciare un’anteprima per un dual boot tra Windows Phone ed Android utile per altri sviluppatori. Sarà la volta buona per riciclare device oramai abbandonati?

giovedì 18 agosto 2016

Microsoft rilascerà update mensili anche su Windows 7 e Windows 8.1

Microsoft Corporation ha appena annunciato l’intenzione di procedere al roll-out di aggiornamenti periodici mensili anche per quanto riguarda le piattaforme di sistema relative a Windows 7 e Windows 8.1 per tutte le versioni di sistema previste. L’update sarà rilasciato mensilmente attraverso un singolo pacchetto chiamato Rollup del tutto simile a quello già visto per Microsoft Windows 10.
Windows 7 e Windows 8.1 non sono stati finora in grado di ricevere in automatico i pacchetti di aggiornamento che dovevano essere di volta in volta scaricati manualmente e ad intervalli di tempo irregolari. Un approccio lungo e soprattutto scomodo e che rischiava di mantenere i terminali non aggiornati per un lungo periodo di tempo. Da ora in poi, un nuovo processo del tutto simile a quello intravisto con Windows 10, prenderà piede anche per Microsoft Windows 7 ed 8.1 che, attraverso un singolo package di aggiornamento, riceveranno sia le patch aggiornate che quelle del mese precedente, cosicché anche in caso di nuove installazione saremo in grado di ricevere tutti i prodotti aggiornati all’ultima versione.
Il sistema partirà con effetto immediato a partire da Ottobre 2016 ed inizialmente includeranno solo i fix e solo in seguito le patch del passato. Alcune componenti del sistema, ad ogni modo, saranno soggette ad aggiornamenti separati, come Flash Player. Un’altra novità che si è portata alla nostra conoscenza consiste nella nuova disposizione per il sito di Windows Update ed al passaggio ad un nuovo modello per gli aggiornamenti di sicurezza mensili.

martedì 12 luglio 2016

Windows 10 Anniversary Update: come usare Assistenza Rapida per dire addio a Teamviewer

Chiunque si ritenga un “esperto” od uno “smanettone” di Windows 10 conosce ed avrà utilizzato il famoso TeamViewer almeno una volta per aiutare amici o parenti,connettendosi al loro PC in remoto per fornire un supporto ma presto grazie all’arrivo di Windows 10 Anniversary Update, non sarà più necessario utilizzare software di terze parti grazie all’app integrata Assistenza Rapida.
Le ultime release di Windows 10 Anniversary Update rilasciate da Microsoft agli iscritti al programma Insider contengono al loro interno la nuova applicazione Assistenza Rapida, un software simile ai famosi TeamViewer o Microsoft Desktop Remoto e che consente,attraverso semplici passaggi guidati di accedere ad un PC/Tablet remoto per fornire assistenza.
L’interfaccia di Assistenza Rapida è estremamente semplice e chiara come riportato al suo avvio:
Microsoft Assistenza Rapida consente a due persone di condividere un computer grazie ad una connessione remota cosicché una persona possa aiutare l’altra a risolvere i problemi del computer.
  • OTTIENI ASSISTENZA: consenti ad una persona di fiducia di aiutarvi prendendo il controllo del computer.
  • FORNISCI ASSISTENZA: assisti un’altra persona con una connessione remota.

Come usare Assistenza Rapida

Per usare Assistenza Rapida è necessario seguire i seguenti rapidi passaggi:
Sul PC con problemi
  • Avviare Assistenza Rapida da Start > Accessori Windows
  • Selezionare Ottieni Assistenza
  • L’applicazione fornirà un codice di sicurezza per l’accesso a tempo che dovrà essere comunicato alla persona che dovrà connettersi. E’ possibile anche inviare il codice via email.
Sul PC che fornirà assistenza
  • Avviare Assistenza Rapida da Start > Accessori Windows
  • Selezionare Fornisci Assistenza
  • Inserire il codice di sicurezza per l’accesso al PC remoto ed attendere la connessione
  • Una volta connessi, Assistenza Rapida fornirà le seguenti funzionalità:
  • Condivisione dello Schermo
  • Supporto alla penna
  • Interfaccia utente user friendly
  • Possibilità di mettere in pausa la connessione
Ovviamente rispetto a software specifici come Teamviewer, Assistenza Rapida pecca in alcune mancanze al momento, tra le quali sicuramente segnaliamo la possibilità di salvare i dati di accesso di un PC al quale fornire assistenza senza necessità di inserimento del codice di sicurezza od un sistema avanzato di trasferimento file ma, ricordiamo che questa è ancora una versione preliminare dell’applicazione e che altre novità potrebbe essere integrate da Microsoft in futuro e che comunque, essendo un software completamente gratuito, il lavoro della casa di Redmond non può che essere giudicato positivamente. In attesa dell’uscita della versione pubblica di Windows 10 Anniversary Update prevista per il 2 agosto, avete già provato Assistenza Rapida su una versione destinata agli Insider? Cosa ne pensate? Aspettiamo i vostri commenti.