Visualizzazione post con etichetta Samsung Galaxy Note 7. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Samsung Galaxy Note 7. Mostra tutti i post

martedì 18 ottobre 2016

Samsung, testava in casa le batterie per Galaxy Note 7

 Le batterie usate nel Galaxy Note 7, lo smartphone ritirato dal mercato dopo alcuni casi di esplosione, sono state testate in un laboratorio che appartiene alla stessa Samsung. Lo scrive il Wall Street Journal, che rileva come la pratica differenzi l'azienda coreana da altri grandi produttori di telefoni, a cominciare da Apple.

Per vendere smartphone con i principali carrier Usa, le aziende devono testare le batterie in uno dei 28 laboratori certificati dall'organizzazione che rappresenta il settore delle comunicazioni mobili (Ctia), in modo da assicurarne la conformità agli standard. Samsung, scrive il Wsj, è l'unico costruttore che usa un laboratorio di sua proprietà per la certificazione Ctia, laboratorio che non aveva riscontrato problemi sulle batterie del Note 7.

La vicenda, intanto, potrebbe costare non poco a Samsung in termini di fedeltà. Stando a un sondaggio il 40% di chi adesso possiede un telefonino Samsung in futuro non ricomprerà un dispositivo prodotto dall'azienda sudcoreana. In base all'indagine, condotta da Branding Brand l'11 e 12 ottobre su un migliaio di clienti statunitensi di Samsung, tra chi abbandonerà l'azienda il 62% passerà a un dispositivo Android di altra marca, il 30% a un iPhone e l'8% a un Pixel, lo smartphone appena lanciato da Google.

Intanto, dopo Alitalia, anche Meridiana con effetto immediato introduce il divieto di portare a bordo dei propri voli i Galaxy Note 7. La Compagnia aderisce alle disposizioni emanate dal Dipartimento dei Trasporti statunitense.

giovedì 13 ottobre 2016

Galaxy Note 7, forse il difetto non è nella batteria

La vita del Galaxy Note 7, il phablet della Samsung che doveva sbaragliare il nuovo melafonino di quest'anno, è durata poco più di due mesi e mezzo, marcati dall'esplosione di telefonini e dall'evaporazione di ben 19 miliardi di dollari di valore azionario per la compagnia di Seoul. Rimane però ancora un mistero il motivo delle esplosioni del phablet sudcoreano, che ha portato prima alla sospensione delle vendite e poi alla definitiva interruzione della produzione in questi giorni. Sono in corso varie inchieste, ma la supposizione iniziale della Samsung, che imputava la colpa a batterie difettose, sembra di fatto smentita dal ripetersi del problema anche in cellulari in cui era stata sostituita. Ma per analisti e ricercatori il problema è comunque connesso alle batterie, che nel Galaxy Note 7 sono di dimensioni - e densità - maggiori rispetto a quelle del nuovo iPhone 7. Peter Yu, analista di BNP Paris Bas, ha detto al Financial Times di credere che Samsung, anche per battere la Apple, abbia "spinto fino all'estremo lo sfruttamento della batteria", in uno spazio interno affollato di componenti proprio per via delle sue maggiori dimensioni, con separatori molto sottili. "E' per questo - sostiene - che il phablet è diventato instabile. Per le batterie a ioni di litio maggiore è la densità, più grande è la possibilità di esplodere in queste condizioni d'uso".

martedì 11 ottobre 2016

Samsung sospende vendite Galaxy Note7

    Il colosso sudcoreano ha chiesto ai suoi partner, dalle compagnie telefoniche ai rivenditori, di non vendere lo smartphone mentre proseguono le indagini sui recenti incidenti.
    Il Note7 e' stato richiamato nelle ultime settimane negli Usa dopo denunce sul fatto che il dispositivo prende fuoco.
    "Restiamo impegnati a lavorare diligentemente con le autorità per assumere tutte le misure necessarie a risolvere la situazione", afferma Samsung.

sabato 8 ottobre 2016

Usa, aereo evacuato per fumo da Samsung Galaxy Note 7

Negli Stati Uniti un aereo della Southwest Airlines pronto al decollo è stato evacuato all'aeroporto di Louisville per il fumo proveniente da un telefono Samsung. L'azienda sudcoreana, la compagnia aerea e la Federal Aviation americana non hanno reso noto ufficialmente il modello del dispositivo perché stanno investigando. Ma una signora a bordo ha spiegato al quotidiano The Courier-Journal of Louisville che si è trattato del Galaxy Note 7 di suo marito. Lo smartphone è stato ritirato dal mercato un mese fa per problemi alla batteria e Samsung ha avviato un programma di sostituzione.
Secondo la signora, il telefono che ha preso fuoco è stato sostituito due settimane fa. Il marito l'avrebbe chiamata facendosi prestare un telefono, per raccontarle cosa fosse successo.
Nessuna persona a bordo del velivolo è stata ferita, ma la moquette del pavimento dell'aereo, su cui il telefono è caduto, ha subito dei danni.
Samsung, negli Stati Uniti, ha ricevuto 92 segnalazioni di batterie surriscaldate del Galaxy Note 7, in 26 casi il dispositivo si è bruciato. A seguito di questi episodi, la Federal Aviation Administration ha emesso un avviso ai passeggeri degli aerei di non usare questo modello di dispositivo a bordo, né di imbarcarlo. 

giovedì 22 settembre 2016

Il Galaxy Note 7 di Samsung non rispetta i vincoli Android?

Android è un sistema operativo libero e questo ormai lo sappiamo tutti. Il suo principale pregio è l’elevata capacità di personalizzazione della cosiddetta “user experience”, l’esperienza dell’utente, da parte del produttore o dell’utilizzatore stesso. Non bisogna pensare però che Google non imponga determinati vincoli ai produttori di device Android perché non è così. Il caso in esame di oggi, riguarda il Galaxy Note 7 di Samsung.
Ormai al centro delle attenzioni da parecchio tempo (nel senso negativo, purtroppo), il nuovo phablet del marchio coreano non fa altro che far parlare di se. Facciamo il punto della situazione: recentemente Samsung ha sospeso la vendita di questo device per effettuare una maxi campagna di richiamo a causa di un problema che poteva generare un’occasionale esplosione della batteria.
Questa campagna mirava alla sostituzione hardware della batteria stessa e di unaggiornamento software del sistema operativo stesso. Un utente possessore di questo device può quindi, in qualsiasi momento, verificare se possiede uno dei device che possono essere oggetto di questa problematica in diversi modi: tramite la ricerca per Codice IMEItramite il database Samsung o, in maniera semplice e visiva, tramite l’icona della batterianell’interfaccia Android.
Pare che questo aggiornamento software, attivato solo nei device “al sicuro” da questa problematica, porti una variazione nel colore dell’icona della batteria, da bianco a verde. Fin qui sembra tutto chiaro e non sembra esserci nulla di problematico ma purtroppo non è così.
Il colore dell’icona della batteria è purtroppo una costante definita nel Compatibility Definition Document (CDD) in cui sono inseriti i requisiti che un device deve possedere necessariamente per ottenere l’approvazione e la certificazione da parte di Google. Prima di gridare allo scandalo, però, proseguite nella lettura.
Un tweet di Hiroshi Lockheimer, un responsabile Google, ha confermato che Samsung ha richiesto e ottenuto con successo un nullaosta da parte di Google viste le particolari condizioni e grazie alla presenza del bordo bianco che circonda il colore verde “di riempimento” dell’icona.
Siamo quindi di fronte ad una piccola eccezione al regolamento, ma correttamente autorizzata da chi di dovere.

venerdì 9 settembre 2016

Samsung Galaxy Note 7, tre compagnie aeree ne vietano l’uso

Tre compagnie aeree hanno deciso di boicottare il nuovo Samsung Galaxy Note 7 a seguito delle oramai note problematiche inerenti gli episodi di esplosione ed incendio provocati durante il processo di ricarica dello smartphone. Il provvedimento, si badi, vede al momento coinvolte le società Quantas, Jetstar e Virgin Australia, che hanno imposto ai propri passeggeri l’obbligo di non accendere o ricaricare l’ultima ammiraglia Samsung a bordo dei propri aerei. <<Complice il richiamo di Samsung in Australia del Galaxy Note 7, stiamo chiedendo ai passeggeri entrati in possesso del detto dispositivo di non accenderlo o caricarlo in volo>> ha commentato un portavoce di Quantas a mezzo di una dichiarazione via e-mail rilasciata a Reuters.
La notizia è ulteriormente suggellata da un comunicato stampa diramato da Samsung Australia, che ha confermato di esser entrata in contatto con Qantas e Virgin Australia dopo il richiamo internazionale. Una sottolineatura quest’ultima di non poco rilievo, giacché orienta di fatto la portata del provvedimento avente ad oggetto il nuovo Samsung Galaxy Note 7. In tal senso vengono spazzate via mestamente le voci concernenti una possibile imposizione da parte delle autorità dell’aviazione australiana: le tre compagnie aeree di cui trattasi hanno evidentemente agito in separata sede, concordando con la società di Seoul le modalità attraverso cui operare la misura restrittiva.
Il divieto potrebbe tuttavia ben presto estendersi a macchia d’olio, allorché la FAA (Federal Aviation Administration) statunitense starebbe frattanto valutando il da farsi. Secondo quanto riportato dalla stessa Reuters, l’agenzia federale americana avrebbe già individuato alcune linee guida relative al problema, in attesa di sciogliere le riserve e comunicare inpompa magna una decisione definitiva. La situazione è dunque in una fase di stallo, ed il produttore di Seoul è adesso costretto suo malgrado a raccogliere i cocci dopo la pesante vicenda che ha coinvolto il nuovo Samsung Galaxy Note 7. Partito dapprincipio col piede giusto e per il momento ancor lontano dal suo debutto in Europa.

lunedì 5 settembre 2016

Batteria esplode, Samsung blocca vendita Galaxy Note 7

Samsung blocca le vendite dei Galaxy Note 7 dopo che si sono verificati alcuni casi di esplosione delle batterie durante la ricarica.
"Poiché la sicurezza dei clienti è una priorità assoluta, abbiamo interrotto le vendite del Galaxy Note7. Siamo consapevoli che questo possa causare degli inconvenienti sul mercato, ma quest'azione è necessaria affinché possiamo continuare a garantire la distribuzione di prodotti di altissima qualità", spiega l'azienda.
"Stiamo lavorando a stretto contatto con i nostri partner per assicurare che la sostituzione del prodotto avvenga senza ulteriori inconvenienti e in modo efficiente", aggiunge Samsung in una nota ufficiale.
L'azienda ha confermato che sono 35 i casi di esplosione, causati da problemi di batteria. L'annuncio arriva appena a meno di un mese dal lancio del nuovo dispositivo, secondo il Wall Street Journal sono stati spediti 2,5 milioni di pezzi.
Il Galaxy Note 7 di Samsung è stato presentato il 3 agosto scorso ed era disponibile in 10 paesi dal 19 agosto. Al momento non è in vendita in Italia.
Casi di esplosione della batteria erano circolati sui blog specializzati e sui social network dove erano state pubblicate foto di dispositivi danneggiati e testimonianze degli utenti.
Il dispositivo dell'azienda coreana è un 'phablet': ha un display grande, da 5.7 pollici, e in abbinamento viene usato un pennino, la S Pen. 

lunedì 18 luglio 2016

Samsung Galaxy Note 7, Zauba conferma lo scanner dell’iride

Il sito di import-export indiano Zauba conferma per l’ennesima volta una delle caratteristiche di Samsung Galaxy Note 7: trattasi nello specifico della fotocamera dotata di scanner dell’iride, importata dal Vietnam ed implementata nella versione del phablet Android con S-Pen contrassegnata dalla dicitura tecnica SM-930F (per inciso la stessa che ritroveremo anche in Italia, dopo <<l’anno sabbatico>> di Note 5). Una ulteriore riprova, dunque, dell’aggiunta che Samsung includerà di diritto tra le novità di Note 7, come anticipato peraltro a più riprese dalle indiscrezioni precedenti.
Lo scanner dell’iride rappresenta indubbiamente l’elemento di differenziazione maggiore rispetto all’attuale ed apprezzata gamma Galaxy S7, munita <<soltanto>> di lettore d’impronte digitali. Samsung Galaxy Note 7 potrà beneficiare invece – e soprattutto in modo promiscuo ed indifferenziato – di ambedue le tecnologie, pronte ad innalzare le barriere protettive della sicurezza dei dati e delle informazioni personali contenute all’interno del dispositivo mobile. Un concentrato di componentistiche variamente congegnate, che giocoforza contribuirà ad innalzare il prezzo di listino con il quale Note 7 si affaccerà (o ritornerà, che dir si voglia, ndr) sul mercato europeo ed italiano: a detta di talune indiscrezioni rimbalzate nelle scorse settimane, Samsung avrebbe infatti deciso di commercializzare il proprio phablet Android a partire dalla soglia di 849 euro. Non propriamente economica, invero, seppur giustificata dalle molteplici peculiarità salienti del device.
Le <<frecce>> in possesso di Samsung Galaxy Note 7 sono infatti molteplici: il display da 5.8 pollici impreziosito dalla doppia curvatura laterale è probabilmente l’aggiunta meno appariscente, giacché sotto il cofano spiccano tutta una serie di componenti di indubbio rilievo. Si parte dall’accoppiata Snapdragon 821 e Exynos 8890 (con quest’ultimo indiziato ad esser incluso nella versione del phablet Android destinata al mercato italiano), in coppia con 4 gigabyte di memoria RAM LPDDR4, 64/128/256 gigabyte di spazio di archiviazione interno (di tipo UFS ed espandibile tramite slot per accogliere microSD), fotocamera principale da 12 megapixel, batteria da 3.600mAh, certificazione IP68 e connettore USB Type C (altra novità inaugurata da Samsung).
Per il resto bisognerà attender il prossimo due agosto, data di presentazione ufficiale diSamsung Galaxy Note 7, che metterà definitivamente la chiosa finale su tutto ciò che concernerà la settima (o sesta, sarebbe meglio aggiungere) iterazione dell’apprezzata gamma impreziosita dall’unicità della S-Pen. Prezzo e disponibilità sul mercato dapprincipio, ma anche accessori ufficiali e punti (invero pochissimi) ancora oscuri.